Vita sentimentale di un camionista – Alicia Gimenez-Bartlett

Incipit Vita sentimentale di un camionista

Alla radio ripetevano instancabilmente le canzoni di un tempo. Boleri e ballate che avevano fatto sospirare tutta una generazione, rabbrividire padri e madri, giovani, allora. Molti avrebbero rifiutato di mettersi per strada in una notte come quella. Faceva freddo e non c’era tempo per dormire. Il carico era urgente. Molti si tiravano indietro davanti al lavoro duro.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Vita sentimentale di un camionista
    • Autrice: Alicia Giménez-Bartlett
    • Traduzione: Maria Nicola
    • Titolo originale: Vida sentimental de un camionero
    • Casa editrice: Sellerio

Bibliografia Alicia Giménez-Bartlett

Vita sentimentale di un camionista
Incipit Vida sentimental de un camionero

En la radio repetían incansablemente la historia de las canciones de antaño.
Boleros y baladas que habían hacho suspirar a toda una generacíon, estremecerse a padres y madres, jóvenes entonces. Muchos se hubieran negado a conducir en una noche como aquélla. Haćia frío y no había tiempo de parar a dormir, la carga era urgente. Muchos so echaban atrás frente a los trabajos realmente duro.

Incipit tratto da:

Quarta di copertina / Trama
«La gente non si muove mai, rimane sempre nello stesso posto, appiccicata a quel che vede dalle finestre di casa, tante volte il muro del vicino, un palo della luce. Lui non ce la faceva. Come camionista lavorava di più, ma ogni giorno vedeva una città diversa. Poteva godersi il piacere di correre sul camion mentre gli altri dormivano nei loro buchi, piantati lì come alberi in fila». Il ritratto di un uomo ossessionato dal cambiamento, che non riesce a concepire la vita se non come un passare continuo e ricorrente, un fuggire e un tornare, accanto a corpi immobili: corpi di case, di città, di alberi. O corpi di donne: fisicamente immobili, se sono le compagne a pagamento occasionali pescate in un motel; psicologicamente immobili, se sono la moglie e l’amante fissa, che diventano insopportabili non appena manifestano un moto autonomo del sentimento. Ma tutto invece si muove intorno a lui, tutti i corpi resistono al suo dominio. Quest’uomo incontra se stesso in un’altra donna: «ho l’impressione che è lei che si sta scopando me». Ed è la catastrofe del suo piccolo cosmo esistenziale. Ciò che colpisce di Alicia Giménez-Bartlett è l’estro puro di scrittore, che riesce a piegare al servizio completo della propria immaginazione la penna, il sentimento, ogni personale inclinazione, identificandosi in modo mimetico nella personalità di un personaggio diverso; così in questo romanzo in cui il protagonista è un maschio egocentrico e dongiovanni atteso da una frenetica solitudine. Pubblicato nel 1993 per una collana di impostazione femminista, non contiene in sé in effetti alcun intento esplicito di rivendicazione e di edificazione, né di speranza. «Questo – scrive l’autrice – è un romanzo che parla di solitudine e di sentimenti, di passato e di futuro. All’interno della mia produzione è fra quelli a cui guardo con maggiore affetto».
(Ed. Sellerio; La Memoria)

Bibliografia Alicia Giménez-Bartlett