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Vivere stanca – Jean-Claude Izzo

Incipit Vivere stanca

Marion aprì gli occhi. Un rumore l’aveva strappata al sonno. Un rumore sordo. Come un colpo contro la parete.
Chiuse gli occhi, spossata, poi li riaprì. Théo non c’era più, accanto a lei. Ma nel suo letto il suo posto era ancora caldo. Questo stronzo adesso se la squaglia, pensò.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Vivere stanca
  • Autore: Jean-Claude Izzo
  • Traduzione: Franca Doriguzzi
  • Titolo originale: Vivre fatigue
  • Casa editrice: e/o

Vivere stanca di Jean-Claude Izzo

Quarta di copertina / Trama
«Théo non c’era più, accanto a lei. Ma nel letto il suo posto era ancora caldo». Così svaniscono i marinai e, assieme a loro, i sogni d’amore. Ancora una volta la speranza si ferma in fondo alla banchina del porto. Una volta di troppo per Marion… Vivere stanca.
Gianni già lo sa. Ex militante della lotta armata in Italia, rifugiato a Marsiglia, viene un giorno aggredito da due skinhead con un cane lupo. Non può reagire, ormai ha una famiglia, ha ripudiato il terrorismo. Deve subire l’umiliazione, la violenza… È vita questa? Lo stesso vale per Osman, vittima del razzismo quotidiano. Per Gérard, portuale rimasto senza lavoro che vede le sue illusioni affondare nelle acque nere del porto. E per Aurore e per Giovanni, eroi loro malgrado di questi fatti di cronaca che sanno di tragedia.
In questi brevi racconti Jean-Claude Izzo ha condensato il suo mondo: Marsiglia con il porto, la città rifugio degli esiliati, la crudeltà della vita, l’incapacità degli uomini di amare e di capire, la violenza e il razzismo. Il testamento amaro e straziante di un grande scrittore.
(Ed. e/o)

Bibliografia Jean-Claude Izzo

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