Lo stivale di Garibaldi - Andrea Camilleri

August 17th, 2010

Incipit Lo stivale di Garibaldi

Appena nominato prifetto e accanosciuta la distinazioni, va a sapiri pirchi a Sua Cillenza Enrico Falconcini vinni ‘n testa di raggiungiri la località della sò prifittura Montelusa, via mari.
Ora qual è la scascione per la quali un quarantino di bona famiglia, nasciuto a Pescia (indove non c’è mari), addivintato deputato prima ad Arezzo (indovi mari non sinni vidi) e doppo a Bibbiena (indove del mari non arriva manco il sciauro), addecide di fari un longo viaggio mari mari da Livorno a Palermo supra a ‘na navi militari e da PAlermo a Vigata, porto distanti otto chilometri da Montelusa, col postali?
Biniditto omo, ma non c’erano mezzi più comodi?
Però forsi prima ancora di farisi questa domanna è nicissario farisinni un’altra: per quali scascione, uno che non è del misteri accetta di annare a fari il prifetto a Montelusa, Sicilia, due anni appresso lo sbarco di Garibaldi?

Incipit tratto da:

Lo stivale di Garibaldi - Andrea Camilleri