The Game – Alessandro Baricco

Una decina di anni fa ho scritto un libro che si intitolava I barbari

Incipit The Game

Una decina di anni fa ho scritto un libro che si intitolava I barbari. A quei tempi accadeva a molte persone normali, e a quasi tutte quelle che avevano studiato, di ritrovarsi a denunciare un fatto sconcertante: alcuni dei gesti piú alti, belli e dotati di senso che gli umani avessero messo a punto in secoli di applicazione stavano perdendo ciò che avevano di piú prezioso, scivolando apparentemente verso un fare disattento e semplicistico. Che si trattasse di mangiare, studiare, divertirsi, viaggiare o scopare, cambiava poco: gli umani sembravano aver disimparato a fare tutte quelle cose in bel modo, con la dovuta attenzione e con la cura sapiente che avevano imparato dai loro padri. Si sarebbe detto che preferissero tirarle via velocemente e in modo superficiale.
Un particolare sconcerto era dettato dalla quotidiana osservazione dei figli: li si scorgeva preda di un’inspiegabile retromarcia genetica a causa della quale invece che migliorare la specie sembravano con tutta evidenza perpetrarne una misteriosa involuzione. Incapaci di concentrarsi, dispersi in uno sterile multitasking, sempre attaccati a qualche computer, vagavano sulla crosta delle cose senza scopo apparente che non fosse quello di limitare l’eventualità di una pena. Nel loro illeggibile andare per il mondo si intuiva l’annuncio di una qualche crisi e si credeva di scorgere l’imminenza di una apocalisse culturale.

Incipit tratto da:
Titolo: The Game
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Alessandro Baricco

Copertina di The Game di Alessandro Baricco

Quarta di copertina / Trama

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.
Prima scena.
Calciobalilla, flipper, videogioco. Prendetevi mezz’ora e passate dall’uno all’altro, in quest’ordine. Pensavate di giocare, invece avete attraversato lo spazio che separa una civiltà, quella analogica, da un’altra, quella digitale. Siete migrati in un mondo nuovo: leggero, veloce, immateriale.
Seconda scena.
Prendete l’icona che per secoli ha racchiuso in sé il senso della nostra civiltà: uomo-spada-cavallo. Confrontatela con questa: uomo-tastiera-schermo. E avrete di fronte agli occhi la mutazione in atto. Un sisma che ha ridisegnato la postura di noi umani in modo spettacolare.
«Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate. Ormai ci siamo abituati, ma non va mai dimenticato che c’è stato un tempo in cui, per un risultato del genere, avremmo dato qualsiasi cosa. Oggi, se ci chiedono in cambio di lasciare la nostra mail ci innervosiamo».
(Ed. Einaudi)

Indice cronologico opere Alessandro Baricco

Da pochi giorni in libreria la nuova opera di Alessandro Baricco "The Game". Un saggio che analizza a distanza di quasi…

Pubblicato da Incipitmania su Giovedì 18 ottobre 2018

La Sposa giovane – Alessandro Baricco

Incipit La Sposa giovane

I gradini da salire sono trentasei, di pietra, e il vecchio li sale lento, con circospezione, quasi li raccogliesse uno ad uno per spingerli al primo piano: lui pastore, loro animali miti. Modesto è il suo nome. Serve in quella casa da cinquantanove anni, ne è dunque il sacerdote.
Giunto all’ultimo gradino si ferma davanti al largo corridoio che si allunga senza sorprese al suo sguardo: a destra le stanze chiuse dei Signori, cinque; a sinistra sette finestre, spente da scuri di legno laccato.
È l’alba, appena.

Incipit tratto da:
Titolo: La Sposa giovane
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Alessandro Baricco

Copertina di La Sposa giovane di Alessandro Baricco

Quarta di copertina / Trama

Siamo all’inizio del secolo scorso. La promessa Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella elegante residenza fuori città. Il Figlio non c’è, è lontano, a curare gli affari della prospera azienda tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo attende dentro le intatte e rituali abitudini della casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine. C’è in queste ore diurne un’eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionale all’ansia, allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno continuato a morire. Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro l’incubo della notte. La Madre vive nell’aura della sua bellezza mitologica. Tutto sembra convergere intorno all’attesa del Figlio.
E in quell’attesa tutti i personaggi cercano di salvarsi.
(Ed. Feltrinelli; I Narratori)

Indice cronologico opere Alessandro Baricco

Smith&Wesson – Alessandro Baricco

Incipit Smith&Wesson

PRIMO MOVIMENTO, Allegro.

Non lontano dalle cascate del Niagara, anno 1902.

Interno di una baracca povera, incasinata ma dignitosa.

Un uomo sdraiato sul letto. Non sta necessariamente dormendo. È lì, tranquillo.

Bussano alla porta.

Incipit tratto da:
Titolo: Smith&Wesson
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Feltrinelli
Copertina di Smith&Wesson di Alessandro Baricco
Quarta di copertina / Trama

Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green?
E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?
(Ed. Feltrinelli)

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