L’inverno più nero – Carlo Lucarelli

Incipit L’inverno più nero

«Il Resto del Carlino», venerdì 1 dicembre 1944-XXIII, Italia, Impero e Colonie cent. 50.
L’AVVERSARIO SPRECA LE SUE FORZE CONTRO LE INCROLLABILI DIFESE DELLA WERMACHT – NUOVE MICIDIALI ARMI TEDESCHE APPRONTATE PER LA GUERRA MARITTIMA – BATTAGLIONI DI MUTILATI VOLONTARI CONTRAEREI E ANTIPARACADUTISMO. In una località dell’Italia settentrionale continuano ad affluire i mutilati e invalidi di guerra che chiedono di entrare a far parte dei Battaglioni la cui bandiera porta il motto «Onore e Sacrificio».
Cronaca di Bologna: MATERASSI E BIANCHERIA RUBATI. Materassi e biancheria per un valore di 20 mila lire sono stati rubati dall’abitazione sinistrata del 53enne Dario Guizzardi fu Andrea. L’OSCURAMENTO. Orario: inizio alle 17.10 e termine alle 7.
TUTTO COME IN ITALIA. Leggete la corrispondenza dei lavoratori italiani che prestano servizio in Germania. In generale, questi vostri camerati vi diranno che, qualunque sia la loro zona d’impiego, conservano perfetta l’impressione di essere ancora in Italia. QUESTI SONO I FATTI, A VOI LA DECISIONE.


Il tedesco spalancò la portiera e infilò la testa nella macchina, attento a non sbattere l’elmetto contro il montante. Si era tolto un guanto che teneva in bocca, tra i denti, come un cane, perché l’altra mano la stringeva sull’impugnatura del mitra, l’indice gonfio di lana ruvida che riempiva il ponticello, sul grilletto. Prese i documenti che Franchina gli porgeva, già pronti, e restò a lungo a guardarli in faccia tutti e due, impassibile, il ragazzino con ancora i brufoli e i capelli ondulati di brillantina al volante e De Luca a fianco, infossato nel sedile della 1100, avviluppato nel soprabito chiaro, troppo leggero per quell’inverno già così freddo.

Incipit tratto da:
Titolo: L'inverno più nero
Autore: Carlo Lucarelli
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Carlo Lucarelli

Copertine di L'inverno più nero di Carlo Lucarelli
Quarta di copertina / Trama

1944, Bologna sta vivendo il suo «inverno piú nero». La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all’inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli.
(Ed. Einaudi)

Indice cronologico opere Carlo Lucarelli

Peccato mortale – Carlo Lucarelli

Incipit Peccato mortale

«Il Resto del Carlino», sabato 24 luglio 1943, XXI, Italia, impero e colonie cent. 30.

RILEVANTI FORZE AVVERSARIE RESPINTE NELLA PIANA DI CATANIA. Nella zona occidentale le forze dell’Asse si spostano su posizioni arretrate – IL RICHIAMO ALLE ARMI DELLE CLASSI DAL 1907 AL 1922.

Cronaca di Bologna: IL CENSIMENTO DEGLI SFOLLATI – NON UNA ZOLLA INCOLTA, estensione degli orti di guerra – NOTIZIE ANNONARIE: il burro in distribuzione, lunedì le patate. I prenotati potranno acquistare g. 80 di pollo o coniglio.

Radio: ore 20:30, Il signor Bruschino (farsa giocosa di G. Foppa).

Se non fosse inciampato sarebbe morto, perché il proiettile spaccò il vetro con lo schianto secco di un colpo di tosse e gli passò tra i capelli sulla nuca, di traverso, lasciandogli sulla pelle una ditata lucida e rossa come una scottatura.
De Luca piombò a terra senza neanche avere il tempo di mettere avanti le mani e affondò la faccia in un fagotto gonfio che più che un sacco, morbido com’era, sembrava un cuscino.
Era la casa sbagliata. Si era perso nel buio senza luna di quella notte di fine luglio, attento più a non finire nel canale che a distinguere le sagome scure dei casolari di quella parte di periferia che era già quasi campagna. L’oscuramento, e ancora di più il bombardamento di quella mattina, anche se lontano, avevano spento i pochi lampioni e quando De Luca si era trovato davanti quel muro nero e dritto aveva semplicemente seguito il piano di Rassetto, che prevedeva per lui l’ingresso da dietro, mentre gli altri facevano irruzione dal davanti.

Incipit tratto da:
Titolo: Peccato mortale
Autore: Carlo Lucarelli
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Carlo Lucarelli

Copertina di Peccato mortale di Carlo Lucarelli
 Quarta di copertina / Trama

Quello tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943 è un periodo strano, allucinato. L’Italia si sveglia una mattina senza più il fascismo e praticamente la mattina dopo con i tedeschi in casa. Proprio nel caos di quei giorni De Luca, in forza alla polizia criminale di Bologna, si trova a indagare su un corpo senza testa. Semplice, perché in fondo si tratta di un omicidio, un lavoro da cane da caccia: chilometri a vuoto, piste da seguire e qualche cazzotto da mettere in conto se ficchi il naso dove non dovresti. Complicato, perché la vicenda assume presto risvolti politici che, date le circostanze, diventano molto pericolosi. Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso.
«Lorenza gli soffiò un bacio sulla punta delle dita e raggiunse gli altri, aggiustandosi il costume sulle cosce. Era bella, Lorenza, di una bellezza tranquilla e poco appariscente, ma così naturalmente elegante da trasformare in un abito da sera anche un vecchio costume come quello, con la sottanina e le spalle coperte. De Luca la guardò entrare in acqua tra gli schizzi, gridando come una bambina, ed era già arrivato in fondo alla fila dei bottoni quando di nuovo si perse. In un attimo era ancora laggiù, al casolare dell’uomo senza testa»
(Ed. Einaudi)

Indice cronologiche opere Carlo Lucarelli

Oggi 26 ottobre è il compleanno di Carlo Lucarelli che festeggiamo con l'incipit dell'ultima sua opera "Peccato Mortale"#carlolucarelli #incipit #incipitmaniahttps://wp.me/p95gbO-2pM

Pubblicato da Incipitmania su Venerdì 26 ottobre 2018

Intrigo italiano – Carlo Lucarelli

Incipit Intrigo italiano

La lancetta del contagiri si impennò vibrando nell’occhio rotondo del quadrante di destra, veloce, mentre De Luca si incassava con le spalle tra il sedile e la portiera. L’Aurelia aveva fatto un balzo in avanti ma si era fermata subito, col ruggito del motore che si spegneva in un ringhio trattenuto.
Giannino bestemmiò, la c di cane aspirata come un colpo di tosse, alla toscana, poi abbassò la levetta del cambio e la tirò indietro, scalando la marcia.
– Mi scusi, ingegnere… c’è quel bischero in motore davanti che mi fa impazzire.

Incipit tratto da:
Titolo: Intrigo italiano
Autore: Carlo Lucarelli
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Carlo Lucarelli

Copertina di Intrigo italiano di Carlo Lucarelli
Quarta di copertina / Trama

Quando il commissario De Luca, appena richiamato in servizio dopo cinque anni di quarantena, si sveglia da un incidente quasi mortale, non gli occorre troppo tempo per mettere in fila le tante cose che non tornano. Da lunedì 21 dicembre 1953 a giovedì 7 gennaio 1954, con in mezzo Natale ed Epifania, mentre la città intirizzita dal gelo scopre le luci e le musiche del primo dolcissimo consumismo italiano, tra errori, depistaggi, colpi di scena il mosaico dell’indagine, scandita come un metronomo, si compone. E ciò che alla fine ha di fronte non piace affatto a De Luca. Per il ritorno del suo primo personaggio, amatissimo dai lettori, Lucarelli ha saputo evocare una Bologna che non avevamo mai visto cosi. E ha saputo tessere il più imprevedibile, misterioso e divertente romanzo, dove la verità profonda di un’epoca che non è mai interamente finita emerge nei sentimenti e nella lingua dei personaggi.
C’è stato un omicidio a Bologna, una città coperta di neve in cui i tram scampanellano sulle rotaie e la gente affolla i ristoranti per i tortellini di Natale: la bella moglie di un professore universitario è stata annegata nella vasca da bagno del trappolone, l’appartamento da scapolo del marito. Il Servizio vuole sapere chi è stato, e per questo c’è bisogno di un cane da tartufi come De Luca, che sembra finalmente trovarsi alle prese con un’indagine da giallo classico, fatta di indizi, tracce, impronte e orari. Ma non è così, naturalmente. Perché anche nell’incidente d’auto in cui un paio di mesi prima è morto il marito professore – dongiovanni, esistenzialista e appassionato di jazz – c’è qualcosa di molto strano. E così De Luca, assistito da un giovane agente del Servizio incaricato sia di aiutarlo che di spiarlo, si ritrova in un’indagine ambigua e pericolosa, dove quello della vita è soltanto uno – e neppure il peggiore – dei rischi che corre. Alla fine, dopo essersi innamorato di una giovanissima cantante di jazz meticcia e bravissima – la Dorothy Dandridge bolognese – il cui passato di mondina e staffetta partigiana è l’esatto opposto del suo, e dopo essere sopravvissuto a un attentato dalle gravi conseguenze, De Luca sarà costretto a scegliere se seguire il suo vecchio cuore di cane da caccia o quello nuovo, di cane bastardo.
Carlo Lucarelli
(Ed. Einaudi; Stile libero Big)

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