La faccia delle nuvole – Erri De Luca

Giuseppe di Betlemme era un ebreo di buona famiglia

Incipit La faccia delle nuvole

Giuseppe di Betlemme era un ebreo di buona famiglia. Tra i suoi antenati contava Davide, Salomone e altri illustri. In ebraico Giuseppe è Iosèf, dal verbo iasàf, aggiungere. È un nome inventato da Rachele, sposa di Giacobbe/Iaakòv. Rachele non rimaneva incinta, e quando infine le riuscì, chiamò quel primogenito Iosèf, “colui che aggiunge”. I nomi ebraici contenevano destini. Quel figlio aggiunto fu isolato e patì schiavitù in Egitto, venduto dai fratelli.
(Premessa)

Incipit tratto da:
Titolo: La faccia delle nuvole
Autore: Erri De Luca
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Copertina di La faccia delle nuvole di Erri De Luca
Quarta di copertina / Trama

Continua il dialogo tra Miriàm e Iosèf. Continua con il loro esilio in Egitto, il bambino carico di doni e di pericoli. Oro, incenso, mirra e scannatori di Erode, il Nilo e il Giordano, la falegnameria e la croce: la famiglia più raffigurata del mondo affronta lo sbaraglio prestabilito.

In ogni nuova creatura si cercano somiglianze per vedere in lei un precedente conosciuto. Invece è meravigliosamente nuova e sconosciuta. Ogni nuova creatura ha la faccia delle nuvole.
(Ed. Feltrinelli)

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Il più e il meno – Erri De Luca

Non si chiamava più maestro, ma professore.

Incipit Il più e il meno

Non si chiamava più maestro, ma professore.
Lasciato il casermone delle elementari, portavamo ancora i pantaloni corti, marchio dell’infanzia. Qualcuno con quelli lunghi sembrava più adulto e più goffo.
I temi in classe, alle medie, avevano per titolo le materie di studio, controllavano il livello di apprendimento. Ci attenevamo a un italiano statale, rigido come un modulo.
Senza potermelo spiegare, mi disgustava.
La lingua imbalsamata faceva parte di una sottomissione generale al potere adulto. Nell’intervallo tra le ore ci sfogavamo col dialetto, una via di fuga. Ci sciacquavamo la bocca col napoletano.

Incipit tratto da:
Titolo: Il più e il meno
Autore: Erri De Luca
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Copertina di Il più e il meno di Erri De Luca
Quarta di copertina / Trama

Il più e il meno sono segni della contabilità, della partita doppia dare/avere. Qui riguardano lo scorrere del tempo. Il Più è già arrivato, era un vento di corsa alle spalle spingendo innanzi, sparecchiando tavole, sfrattando inquilini, stringendo appigli e libri. Il Più è stato giovane e indurito come un callo. Il Meno governa il presente e mantiene quello che dice. Il Meno è sobrio, risoluto perché deve condurre fino in fondo.

“Ho saputo da me che per scrivere bisogna stare sgomberi, sfrattati, come alloggi in cui arrivano le storie, a carovane zingare in cerca dello spazio di nessuno.”
“Avevo saputo quel giorno la notizia certa che la scrittura era campo aperto, via di uscita. Poteva farmi correre dove non c’era un metro per i piedi, mi scaraventava al largo mentre me ne stavo schiacciato sopra un foglio. Sono uno che si è messo a scrivere da quel giorno, per forzare le chiusure intorno.”
(Ed. Feltrinelli)

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La parola contraria – Erri De Luca

Incipit La parola contraria

Settembre 2013. La LTF , ditta costruttrice della linea Tav Torino-Lyon, annuncia denuncia contro di me per frasi dette e pubblicate su “Huffing­ton Post” Italia e Ansa. La denuncia viene depositata il 10 settembre 2013 presso la procura della Repubblica di Torino.
24 febbraio 2014. Agenti della Digos, questura di Roma, arrivano di sera a casa e mi consegnano copia di avviso all’indagato. “Per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, pubblicamente istigato a commettere più delitti e contravvenzioni ai danni della società LTF sas e del cantiere Tav LTF in località La Maddalena di Chiomonte (To), area di interesse strategico nazionale, ai sensi dell’art. 19 della legge n. 183/112.
“In particolare il De Luca nel corso delle interviste rilasciate al sito web Huffington Post-gruppo Espresso, in data 1/9/2013 e all’Ansa in data 5/9/2013 istigava a sabotare e danneggiare il cantiere Tav- LTF rilasciando le seguenti dichiarazioni: “‘[Huffington Post] …la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo… sono necessari per far comprendere che la Tav è un’opera nociva e inutile… hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa…’. “‘[Ansa] …resto convinto che il Tav sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest’opera…’”.

Incipit tratto da:
Titolo: La parola contraria
Autore: Erri De Luca
Casa editrice: Feltrinelli
Copertina di La parola contraria di Erri De Luca
Quarta di copertina / Trama

“Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”
(Ed. Feltrinelli; Fuori Collana)

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