La casa degli spiriti – Isabel Allende

Barr Barrabás arrivò in famiglia per via mare

Incipit La Casa Degli Spiriti

Barrabás arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant’anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore.

Incipit tratto da:
Titolo: La casa degli spiriti
Autrice: Isabel Allende
Traduzione: Angelo Morino
Titolo originale: La casa de los espíritus
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia di Isabel Allende

Copertine diLa casa degli spiriti di Isabel Allende

Incipit La Casa de los Espíritus

Barrabás llegó a la familia por vía marítima, anotó la niña Clara con su delicada caligrafía. Ya entonces tenía el hábito de escribir las cosas importantes y más tarde, cuando se quedó muda, escribía también las trivialidades, sin sospechar que cincuenta años después, sus cuadernos me servirían para rescatar la memoria del pasado y para sobrevivir a mi proprio espanto.

Incipit tratto da:
Título : La Casa de los Espíritus
Autor : Isabel Allende
Editor : Rayo
Lengua : Español
Quarta di copertina / Trama

Una saga famigliare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo. In tempi avari di autentiche sorprese, un libro che per ispirazione, architettura e stile s’iscrive tra le rivelazioni della letteratura latinoamericana contemporanea.
Apparso nel 1982, La casa degli spiriti ha fatto rapidamente il giro del mondo, suscitando ovunque lo stesso entusiasmo di lettori e critici. Dopo il trionfo nei paesi di lingua spagnola, in Francia si è imposto a lungo nella classifica dei bestsellers, in Germania è da oltre un anno il libro più venduto (oltre 300.000 copie, più della Storia infinita e del Nome della rosa) in Italia è alla terza edizione. Negli Stati Uniti, dove è stato pubblicato da poco, è avviato verso i traguardi raggiunti in questi altri paesi europei.
(Ed. Feltrinelli; I Narratori)

Da questo romanzo il film La casa degli spiriti (The House of the Spirits) per la regia di Bille August (1993)

La casa degli spiriti locandina

Indice cronologico opere di Isabel Allende

La città delle bestie – Isabel Allende

All’alba Alexander Cold fu svegliato di soprassalto da un incubo.

Incipit La Città Delle Bestie

All’alba Alexander Cold fu svegliato di soprassalto da un incubo. Aveva sognato un enorme uccello nero che si schiantava contro la finestra con un fragore di vetri infranti, penetrava in casa e si portava via la mamma. Immobile osservava il gigantesco avvoltoio ghermire la madre per i vestiti con i suoi artigli gialli, volare dalla finestra rotta e perdersi in un cielo carico di densi nuvoloni. Il rumore del vento che sferzava gli alberi, la pioggia sul tetto, lampi e tuoni gli tolsero definitivamente il sonno. Accese la luce con la sensazione di trovarsi su una barca alla deriva e si avvinghiò alla sagoma del cagnone che gli dormiva di fianco. Sapeva che a pochi isolati da casa sua l’Oceano Pacifico mugghiava, infrangendo le sue onde furiose contro la scogliera. Rimase ad ascoltare la tempesta e a pensare all’uccello nero e alla mamma, in attesa che si placassero i rulli di tamburo che sentiva nel petto. Era ancora impigliato nelle immagini di quel brutto sogno.

Incipit tratto da:
Titolo: La città delle bestie
Autrice: Isabel Allende
Traduzione: Elena Liverani
Titolo originale: La ciudad de las bestias
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia di Isabel Allende

Copertine la La città delle bestie di Isabel Allende

Incipit La Ciudad De Las Bestias

Alexander Cold despertó al amanecer sobresaltado por una pesadilla. Soñaba que un enorme pájaro negro se estrellaba contra la ventana con un fragor de vidrios destrozados, se introducía a la casa y se llevaba a su madre. En el sueño él observaba impotente cómo el gigantesco buitre cogía a Lisa Cold por la ropa con sus garras amarillas, salía por la misma ventana rota y se perdía en un cielo cargado de densos nubarrones. Lo despertó el ruido de la tormenta, el viento azotando los árboles, la lluvia sobre el techo, los relámpagos y truenos. Encendió la luz con la sensación de ir en un barco a la deriva y se apretó contra el
bulto del gran perro que dormía a su lado. Calculó que a pocas cuadras de su casa el océano Pacífico rugía, desbordándose en olas furiosas contra la cornisa. Se quedó escuchando la tormenta y pensando en el pájaro negro y en su madre, esperando que se calmaran los golpes de tambor que sentía en el pecho. Todavía estaba enredado en las imágenes del mal sueño.

Incipit tratto da:
Título : La ciudad de las bestias
Autor : Isabel Allende
Editor : Rayo
Lengua : Español
Quarta di copertina / Trama

Alex ha quindici anni e vive in California: è un ragazzo come tanti, va a scuola, suona il flauto e ama scalare le montagne. All’improvviso la madre si ammala gravemente e la famiglia deve riorganizzarsi: Alex viene affidato alla nonna Kate, famosa giornalista sempre in giro per il mondo, ora in partenza per l’Amazzonia, alla ricerca di una creatura eccezionale avvistata nella foresta, una bestia di dimensioni mostruose e dai micidiali poteri che semina il terrore. I componenti della spedizione sono tutti personaggi fuori del comune. C’è il severo professor Leblanc, l’affascinante dottoressa Torres, il taciturno fotografo inglese Timothy Bruce e il suo assistente messicano González. Ci sono César, la guida brasiliana, e sua figlia Nadia, che ha tredici anni, conosce molto bene le insidie della foresta e anche i trucchi per cavarsela, capisce gli indios, parla in una strana lingua con lo sciamano Walimai, sa comunicare con gli animali. Alex, invece, deve imparare a sopravvivere in una natura sconosciuta, immensa e insidiosa. Presto i due ragazzi, diventati amici inseparabili, sono costretti a porsi interrogativi sempre più inquietanti. Chi vuole sterminare gli indios? Qual è il mistero dell’acqua della vita e delle uova di cristallo? Chi è davvero la Bestia? Uccide per crudeltà o sta tentando di difendere qualcuno? E dove vive il Popolo della Nebbia? La ricerca delle risposte porterà Alex e Nadia ad affrontare prove durissime: riusciranno a superarle?
(Ed. Universale Economica Feltrinelli)

Indice cronologico opere di Isabel Allende

La figlia della fortuna – Isabel Allende

Incipit La Figlia Della Fortuna

Tutti nascono con qualche talento speciale e Eliza Sommers scoprì presto di possederne due: un buon naso e una buona memoria. Il primo le servì per guadagnarsi da vivere e il secondo per potersene ricordare, se non con precisione, almeno con la poetica vaghezza degli astrologi. Quel che si dimentica è come se non fosse mai successo, e i suoi ricordi reali o illusori erano talmente tanti che per lei fu come vivere due volte.

Incipit tratto da:
Titolo: La figlia della fortuna
Autrice: Isabel Allende
Traduzione: Elena Liverani
Titolo originale: Hija de la fortuna
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia di Isabel Allende

Copertine La figlia della fortuna di Isabel Allende

Incipit Hija De La Fortuna

Todo el mundo nace con algún talento especial y Eliza Sommers descubrió temprano que ella tenía dos: buen olfato y buena memoria. El primero le sirvió para ganarse la vida y el segundo para recordarla, si no con precisión, al menos con poética vaguedad de astrólogo. Lo que se olvida es como si nunca hubiera sucedido, pero sus recuerdos reales o ilusorios eran muchos y fue como vivir dos veces

Incipit tratto da:
Título : Hija de la fortuna
Autor : Isabel Allende
Editor : HarperLibros
Lengua : Español
Quarta di copertina / Trama

Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaíso. L’eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga adottata ed entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un’educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Freisa, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquín Andieta, il quale nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d’oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi’en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un’America all’altra, dove andrà alla ricerca dell’amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. La figlia della fortuna è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l’oro, per la libertà e la gioia d’esistere.
(Ed. Universale Economica Feltrinelli)

Indice cronologico opere di Isabel Allende