Tokyo Decadence – Ryū Murakami

Incipit Tokyo Decadence

Quando mi è passato accanto sono quasi caduta a terra, mi sentivo come se uno dei miei organi interni fosse sul punto di esplodere. Ero tornata a essere preda del pensiero di quell’uomo, che ammiravo fin da quando ero alle medie, mentre passeggiavo nella zona di Aoyama facendo shopping per distrarmi un po’: ero giù dopo aver fatto sesso con un cliente schifoso e non volevo tornare subito in ufficio.

Incipit tratto da:
Titolo: Tokyo Decadence
Autore: Ryū Murakami
Traduzione: Yuko Otake e Marco Fiocca
Titolo originale: Topaz
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di Ryū Murakami

Copertine di Tokyo Decadence di Ryū Murakami
Quarta di copertina / Trama

In una Tokyo in piena decadenza, giovani schiave del sesso a pagamento tentano di conservare un briciolo di dignità tra un incontro erotico e l’altro. Tutto ciò che trovano, però, è umiliazione, perversione, brutale sopraffazione fisica e il più assoluto vuoto emotivo e sentimentale. Non ci sono tracce di umanità nella capitale giapponese, e l’unica via di fuga è riposta nel passato, nel ricordo di un’infanzia spensierata che diventa una mitica età dell’oro, o nella disperata e vana ricerca del vero amore. Nelle pagine di Tokyo Decadence il ritratto spietato e lucidissimo di una degradante discesa agli inferi collettiva, sullo sfondo di una metropoli alienante che riduce le persone a semplici corpi, strappando loro l’anima.
Capolavoro erotico della letteratura giapponese postmoderna, finora inedito in Italia, è l’opera più significativa e famosa di Ryu Murakami, che nel 1991 ne ha tratto un celebre, discusso e bellissimo film.
(Ed. Mondadori)

Da questo romanzo il film Tokyo Decadence (Topâzu) per la regia di Ryû Murakami (1991)

Locandina Tokyo Decadence

Cronologia opere Ryu Murakami

Seta – Alessandro Baricco

Incipit Seta

Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile. Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta.

Incipit tratto da:
Titolo: Seta
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Rizzoli – BUR

Bibliografia di Alessandro Baricco

Copertine di Seta di Alessandro Baricco
Quarta di copertina / Trama

Questo non è un romanzo. E neppure un racconto.
Questa è una storia. Inizia con un uomo
che attraversa il mondo, e finisce con un lago
che se ne sta li, in una giornata di vento.
L’uomo si chiama Hervé Joncour.
Il lago si non si sa.
(Ed. BUR; La Scala)

Indice cronologico opere di Alessandro Baricco

Da questo romanzo il film Seta per la regia di François Girard (2007)

Locandina Seta

Novecento – Alessandro Baricco

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa…

Incipit Novecento

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l’America. Poi rimaneva lì, immobile come se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la faccia di uno che l’aveva fatta lui, l’America. La sera, dopo il lavoro, e le domeniche, si era fatto aiutare dal cognato, muratore, brava persona… prima aveva in mente qualcosa in compensato, poi… gli ha preso un po’ la mano, ha fatto l’America…

Incipit tratto da:
Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia di Alessandro Baricco

Copertina di Novecento di Alessandro Baricco
Quarta di copertina / Trama

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigrati e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.
(Ed. Universale Economica Feltrinelli)

Indice cronologico opere di Alessandro Baricco

Da questo monologo il film La leggenda del pianista sull’oceano per la regia di Giuseppe Tornatore (1998)

Locandina La leggenda del pianista sull’oceano