La stanza dei delitti – P.D. James

Incipit La stanza dei delitti

Venerdì 25 ottobre, con un anticipo di una settimana esatta dalla scoperta del primo cadavere al Dupayne Museum, Adam Dalgliesh, che non era mai stato al museo, andò a visitarlo. Fu una visita fortuita. la decisione presa d’impulso, e lui in seguito sarebbe tornato col pensiero a quel pomeriggio come una delle bizzarre coincidenze della vita che, per quanto avvengano con maggiore frequenza di quel che la ragione si aspetterebbe, non mancano mai di stupire.

Incipit tratto da:
Titolo: La stanza dei delitti
Autrice: P.D. James
Traduzione: Grazia Maria Griffini
Titolo originale: The Murder Room
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di P.D. James

Copertine di La stanza dei delitti di P.D. James

Incipit The Murder Room

On Friday 25 October, exactly one week before the first body was discovered at the Dupayne Museum, Adam Dalgliesh visited the museum for the first time. The visit was fortuitous, the decision impulsive and he was later to look back on that afternoon as one of life’s bizarre coincidences which, although occurring more frequently than reason would expect, never fail to surprise.

Incipit tratto da:
Titolo: The Murder Room
Autore: P.D. James
Casa editrice: Random House
Quarta di copertina / Trama

Il comandante Adam Dalgliesh, di New Scotland Yard, non avrebbe mai pensato di dover tornare in quel piccolo musei di Londra che aveva visitato appena una settimana prima. Dedicato all’epoca compresa tra le due guerre mondiali – con una sala riservata ai più celebri delitti commessi in quel periodo – il museo è proprietà di tre fratelli, uno dei quali è stato ritrovato carbonizzato all’interno della sua auto. É proprio dalle modalità di questa morte – che richiama un delitto commesso negli anni Trenta – che il comandante Dalgliesh parte per fare luce sul caso. Quasi subito emerge che la vittima era l’unico dei fratelli a non voler più tenere in vita il museo. Ma dietro questo delitto si nascondono ben altre implicazioni. E, purtroppo, la scia di sangue è destinata ad allungarsi drammaticamente secondo un copione che pare prestabilito da una mente perversa. Chi sta lanciando il guanto di sfida a Dalgliesh? E qual’è il motivo di tanta ferocia?
Con La stanza dei delitti la scrittrice inglese si dimostra all’altezza della sua fama disegnando uno scenario da brivido, dai toni gotici, in cui tra atmosfere ovattate e ambienti claustrofobici si agitano ombre gravate da un oscuro passato.
P.D. James, ancora una volte, apre le porte di un mondo segreto, e accende il palcoscenico delle mille invidie, idiosincrasie, e istinti delittuosi che animano la tradizione del mystery inglese. Ed è compito, naturalmente, del comandante Dalgliesh scardinare un muro di menzogne dietro cui non si cela soltanto un delitto, o una crudeltà individuale, ma una ragnatela di ipocrisie che ritrae, più fedelmente di ogni altra cosa, la nostra società contemporanea.
(Ed. Mondadori; Omnibus)

Cronologia opere P.D. James

Morte in seminario – P.D. James

Incipit Morte in seminario

È stato padre Martin a suggerirmi di scrivere un resoconto di come ho trovato il corpo.
“Intende dire come se stessi scrivendo una lettera o lo stessi raccontando a un’amica?” chiesi.
“Scriverlo come se si trattasse di un racconto” rispose padre Martin “e lei fosse un’osservatrice esterna e lo descrivesse, ricordando ciò che ha
fatto e ciò che ha provato, ma come se stesse accadendo a qualcun altro.”
Capivo cosa voleva dire, ma non sapevo da dove cominciare. “Tutto quello che è successo, padre, o solo quella passeggiata sulla spiaggia, quando ho scoperto il corpo di Ronald?”
“Qualunque cosa lei desideri raccontare. Scriva del seminario e della sua vita qui, se le fa piacere. Credo che potrebbe esserle d’aiuto.”
“Lei lo ha trovato utile, padre?”
Non so perché pronunciai quelle parole: come mi passarono per la mente mi uscirono di bocca. Fu un’osservazione davvero sciocca e in un certo senso pure impertinente, ma lui parve non curarsene.
“No, non l’ho trovato affatto utile” rispose dopo un attimo “ma è successo tanto tempo fa. Credo che per lei potrebbe essere diverso.”
Suppongo si riferisse alla guerra, a quando era stato fatto prigioniero dai giapponesi, ai fatti orribili avvenuti nel campo. Lui non parla mai della guerra, e perché poi dovrebbe farlo con me? D’altro canto non credo ne parli con nessuno, neppure con gli altri preti.

Incipit tratto da:
Titolo: Morte in seminario
Autrice: P.D. James
Traduzione: Annamaria Raffo
Titolo originale: Death in holy orders
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di P.D. James

Copertine di Morte in seminario di P.D. James

Incipit Death in Holy Orders

It was Father Martin’s idea that I should write an account of how I found the body.
I asked, “You mean, as if I were writing a letter, telling it to a friend?”
Father Martin said, “Writing it down as if it were fiction, as if you were standing outside yourself, watching it happen, remembering what you did, what you felt, as if it were all happening to someone else.”
I knew what he meant, but I wasn’t sure I knew where to begin. I said, “Everything that happened, Father, or just that walk along the beach, uncovering Ronald’s body?”
“Anything and everything you want to say. Write about the college and about your life here if you like. I think you might find it helpful.”
“Did you find it helpful, Father?”
I don’t know why I spoke these words, they just came into my mind and I let them out. It was silly really, and in a way it was impertinent, but he didn’t seem to mind.
After a pause he said, “No, it didn’t really help me, but then, it was all a very long time ago. I think it might be different for you.”
I suppose he was thinking about the war and being taken prisoner by the Japanese, the awful events that happened in the camp. He never speaks about the war, but then, why should he do so to me? But I don’t think he speaks to anyone, not even to the other priests.

Incipit tratto da:
Title: Death in Holy Orders
Author: P.D. James
Publisher: Random House
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Nel seminario di St. Anselm, costruito su una scogliera a picco sul mare in un remoto angolo d’Inghilterra, viene ritrovato il cadavere di un giovane studente. A indagare viene chiamato il capitano Dalgliesh, che si trova di fronte alle quattro morti. L’ispettore capisce subito che non si tratta di incidenti, e stavolta non deve trovare solo un colpevole, ma il Male, presenza insieme umana e demoniaca che filosofi e teologi hanno cercato da sempre di identificare.
(Mondadori; Oscar BestSellers)

Cronologia opere P.D. James

Una certa giustizia – P.D. James

Incipit Una certa giustizia

Gli assassini di solito non danno alcun preavviso alle loro vittime. È una morte che, per quanto terribile sia quell’ultimo secondo di sgomenta consapevolezza , arriva grazie al cielo senza essere gravata da presentimenti di terrore. Quando, nel pomeriggio di mercoledì 11 settembre, Venetia Aldridge si alzò per contro interrogare il principale testimone di accusa nel processo Regina contro Ashe, le rimanevano quattro settimane, quattro ore e cinquanta minuti di vita. Dopo la sua morte, i molti che l’avevano ammirata e i pochi che l’avevano avuta in simpatia, nel tentativo di esprimersi in modo più personale senza ricorrere ai consueti aggettivi dell’orrore e dell’indignazione, si sorpresero a sussurrare che Venetia sarebbe stata contenta di aver potuto celebrare il suo ultimo processo al Bailey, sede dei suoi più grandi trionfi, e proprio nella sua aula preferita.

Incipit tratto da:
Titolo: Una certa giustizia
Autrice: P.D. James
Traduzione: Ettore Capriolo
Titolo originale: A Certain Justice
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di P.D. James

Copertine di Una certa giustizia di P.D. James

Incipit A Certain Justice

Murderers do not usually give their victims notice. This is one death which, however terrible that last second of appalled realization, comes mercifully unburdened with anticipatory terror. When, on the afternoon of Wednesday, 11 September, Venetia Aldridge stood up to cross-examine the prosecution’s chief witness in the case of Regina v. Ashe, she had four weeks, four hours and fifty minutes left of life. After her death the many who had admired her and the few who had liked her, searching for a more personal response than the stock adjectives of horror and outrage, found themselves muttering that it would have pleased Venetia that her last case of murder had been tried at the Bailey, scene of her greatest triumphs, and in her favourite court.

Incipit tratto da:
Title: A Certain Justice
Author: P.D. James
Publisher: Ballantine Books
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Tutto ha inizio con un brillante controinterrogatorio durante un processo per omicidio. Giovane e già celebre avvocato, Venetia Aldridge difende in aula Garry Ashe, accusato di aver brutalmente assassinato sua zia. Per Venetia quel processo è un’altra sfida, un ulteriore occasione per dimostrare la sua abilità di donna di legge, e per conquistare l’ennesima vittoria. Ma il delitto è nell’aria, e la prossima vittima sarà proprio lei, atrocemente pugnalata nel suo studio. Sono in molti ad odiarla, ma chi può averne voluto la morte fino in fondo? Quando dunque l’ispettore Dalgliesh inizia a investigare, non mancano i sospetti e tanto meno i moventi. Ma la sua volontà di far luce su una serie di fatti sconvolgenti non riesce a fermare una spirale che conduce ad altri orrori, altri delitti. Quel che deve affrontare è un universo in cui la verità ha contorni sfumati, e dove la legge può esercitare solo una “una certa giustizia”.
Nel suo nuovo romanzo, P.D. James ci conduce in una straordinaria incursione nel mondo chiuso dei tribunali e del sistema giudiziario. Mentre ogni personaggio prende intensamente vita e ogni scena ci trascina più in là in un fitto intreccio di passioni, falsità, vendette, la regina del mystery mostra ancora una volta di non aver rivali nell’unire la tensione del giallo con la profondità della grande narrativa. Sottile e affascinante ritratto dell’ambiguità morale e dei comportamenti umani.
(Ed. Mondadori; Omnibus)

Cronologia opere P.D. James