Certi bambini – Diego De Silva

Incipit Certi bambini

Sotto il cavalcavia per il quartiere popolare nuovo c’è una breve galleria con una madonnina in fondo. È comoda, ma la gente la fa poco per via dei tossici. Quello è il posto. Rosario lo conosce benissimo, come potrebbe dimenticarlo. Era con Marcello e Vito quella volta. Lui e Marcello avevano cominciato subito a correre, Vito, che era finalmente riuscito a far saltare il lucchetto, aveva tentato di mettere in moto la vespa ma quella non si era accesa. Allora l’aveva buttata a terra e aveva cercato di scappare a piedi, ma era già tardi. Lo presero proprio nella galleria, e quasi lo ammazzarono.

Incipit tratto da:

Bibliografia Diego De Silva
Certi bambini di Diego De Silva
Quarta di copertina / Trama
Una mattina, in una città mai nominata ma perfettamente riconoscibile, Rosario, un bambino di undici anni, si alza, prepara la colazione alla nonna, si affaccia alla finestra e guarda vivere i suoi vicini. Poi prende la borsa degli allenamenti, si veste da calciatore ed esce di casa per compiere il suo primo omicidio. Pedinando Rosario, spiandone i gesti e i pensieri come in una semisoggettiva, De Silva è riuscito a raccontare, con una lingua ricca, affabulante, ipnotica ma priva di pathos, una storia terribile sull’inconsapevolezza delle proprie scelte, sulla casualità del bene e del male. Un romanzo intenso, tragico e bellissimo su quel mondo spaventoso che è il nostro mondo.
(Ed. Einaudi. Super ET)

Bibliografia Diego De Silva

Da questo romanzo il film Certi bambini (2004) per la regia di Andrea Frazzi e Antonio Frazzi

Locandina certi bambini