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Io sono con te – Melania G. Mazzucco

Incipit Io sono con te. Storia di Brigitte

Un pomeriggio di novembre siamo sedute l’una di fronte all’altra. Ci separa solo un austero tavolo di legno che da tempo immemorabile ha perso ogni lucidatura. Lo attorniano una dozzina di sedie vuote: in questo locale di solito si ascoltano confessioni o si fanno colloqui. Cade una pioggia malevola e stanca, e l’umidità aggrava il freddo, ma dietro la porta il termosifone è acceso, e nella stanza si diffonde un cauto tepore. La luce, che cola da un lampadario polveroso, è fioca, e il bambino – disteso sul sofà, con la giacchetta della tuta ripiegata sotto la testa a fargli da cuscino – si è assopito. Sul tavolo ci sono una bottiglia di acqua minerale, il contenitore vuoto di un succo di frutta e un pacco di biscotti. Li ho comprati al supermercato all’angolo. Questa volta mi sono ricordata che lei ha sempre sete, e il bambino sempre fame, e non ho commesso l’errore di venire a mani vuote. La settimana scorsa me ne sono vergognata. C’è anche un’agendina con gli anelli: ogni giorno, una pagina con quattordici righe e ampi spazi bianchi. È dell’anno scorso e la uso come quaderno.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Io sono con te. Storia di Brigitte
  • Autrice: Melania G. Mazzucco
  • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Melania G. Mazzucco

Io sono con te di Melania G. Mazzucco

Quarta di copertina / Trama
L’ha scelta fra mille possibili, come si apre una porta o si imbocca un sentiero. Perché è solo dentro gli occhi di ogni singola persona che si può vedere il mondo.
Brigitte arriva alla stazione Termini un giorno di fine gennaio. Addosso ha dei vestiti leggeri, ha freddo, fame, non sa nemmeno bene in che Paese si trova. È fuggita precipitosamente dal Congo, scaricata poi come un pacco ingombrante. La stazione di Roma diventa il suo dormitorio, la spazzatura la sua cena. Eppure era un’infermiera, madre di quattro figli che ora non sa nemmeno se sono ancora vivi. Quando è ormai totalmente alla deriva l’avvicina un uomo, le rivolge la parola, le scarabocchia sul tovagliolo un indirizzo: è quello del Centro Astalli, lí troverà un pasto, calore umano e tutto l’aiuto che le serve. Di fatto è un nuovo inizio, ma è anche l’inizio di una nuova odissea. Io sono con te è un libro raro e necessario per molte ragioni: è la storia di un incontro e di un riconoscimento, di un calvario e una rinascita, la descrizione di un’Italia insieme inospitale e accoglientissima, politicamente inadeguata e piena di realtà e persone miracolose. Melania Mazzucco si è messa in gioco a ogni pagina come essere umano e come scrittrice, scegliendo una forma flessibile e nuova, esatta, personale, carica di un’emozione trattenuta e dirompente. Se in Vita aveva narrato l’epopea dell’emigrazione italiana, ora ribalta la prospettiva: guardando negli occhi questi uomini e queste donne, specchiandoci nelle loro storie, non potremo non riconoscere l’energia disperata che ci accomuna tutti, quando la vita ci ha travolti e tentiamo di rimetterci in piedi.
(Ed. Einaudi; I Coralli)
Bibliografia Melania G. Mazzucco