La scuola della carne – Yukio Mishima

Le donne divorziate sono naturalmente portate a stringere amicizia tra loro.

Incipit La scuola della carne

Le donne divorziate sono naturalmente portate a stringere amicizia tra loro. Lo stesso valeva per Asano Taeko e il suo piccolo clan.
In Giappone le clausole dei divorzi sono diverse da quelle di paesi come gli Stati Uniti, e quindi non è facile incontrare donne che si siano arricchite dopo averne affrontato uno. In ogni modo, le tre signore conducevano una vita agiata e indipendente, molto piacevole agli occhi del mondo.
Taeko possedeva una boutique, Kawamoto Suzuko un ristorante, e Matsui Nobuko si occupava di critica cinematografica e di moda. Tutte e tre, prima della guerra, avevano fatto parte dell’alta società nipponica.

Incipit tratto da:
Titolo: La scuola della carne
Autore: Yukio Mishima
Traduzione: Carlotta Rapisarda
Titolo originale: Nikutai no gakkō
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Yukio Mishima

Copertine di La scuola della carne di Yukio Mishima
Quarta di copertina / Trama

Taeko, elegante e avvenente trentanovenne, conduce una vita agiata e godereccia, destreggiandosi tra l’atelier di cui è proprietaria, le amiche con cui condivide racconti piccanti e gli eventi mondani. Stereotipo della divorziata indipendente dell’alta società nipponica del dopoguerra, dove il desiderio di occidentalizzazione si contrappone ad antiche tradizioni e pregiudizi, Taeko non vuole rinunciare al proprio stile di vita né alla libertà. Poi, una sera, incontra il giovane Senkichi in un gay bar e l’attrazione è fatale. Una magia che scaturisce dalla carne fresca e virile del ragazzo, dai suoi muscoli tesi, dai lineamenti fieri del viso. La vita di Taeko cambia in un batter d’occhio: proprio lei che aveva sempre voluto solo avventure si ritrova irrimediabilmente in balìa di un giovane tanto bello quanto misterioso. Ne scaturisce un gioco perfido e ossessivo. Ma chi è davvero la vittima? Chi il carnefice?
(Ed. Feltrinelli)

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