Nomi di donna – Gianluca Pirozzi

Incipit Nomi di donna

A distanza di due anni da quando Carlo non c’è più, ci sono ancora istanti in cui Monica si lascia andare alla speranza che quell’assenza la possa abbandonare per sempre in modo che lei possa raggiungere uno stato in cui il dolore, per quanto presente, diventi almeno simile ad un orizzonte grigio.
In alcuni eccessi di speranza Monica riesce ancora a raffigurarsi come un’imbarcazione cullata, ormeggiata in uno spazio indefinito ed in un tempo in cui c’è lei e c’è ancora Carlo. Il più delle volte questa improvvisa e magnifica illusione le si è manifestata del tutto inaspettatamente al risveglio, altre volte appena un po’ più tardi dell’aurora quando lei, ancora assonnata, si è trascinata giù in strada ed ha iniziato a correre proprio come un tempo faceva insieme a Carlo.

Incipit tratto da:
Titolo: Nomi di donna
Autore: Gianluca Pirozzi
Casa editrice: Giulio Perrone Editore

Bibliografia Gianluca Pirozzi

Copertine di Nomi di donna di Gianluca Pirozzi
Quarta di copertina / Trama

Ogni nome cela un destino e dunque una storia. restituite agli occhi di chi legge sfilano le vite di Stella, Clara, Edda, Diana e altre ancora. Nomi di donna, involucri vuoti dalla forma definita che vengono riempiti da desideri, voglia di libertà, aneliti creativi ma anche istinti distruttivi, dolore e menzogna. ogni racconto consegna un ritratto. Sembra quasi di poterle incontrare da un momento all’altro queste donne: Monica alle prime luci dell’alba di ritorno dalla corsa dove Carlo le sembra ancora vicino; Nadia che, come ogni mattina, percorre il marciapiede illuminato dalle vetrine per raggiungere l’hotel in cui lavora; Aristea vestita di verde, seduta davanti alla sua roulotte.
Gianluca Pirozzi riesce a coniugare una profonda sensibilità e una percezione lucidissima delle relazioni umane tracciando un affresco sapiente e indimenticabile dell’universo femminile.
(Ed. G.Perrone; L’erudita)

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