Se mai un giorno – Marco Vichi

Incipit

Se mai un giorno

Incipit Se mai un giorno

Arrivai a Cuneo verso le otto di sera, in macchina. Mi avevano invitato alla festa degli autori, tutto pagato. Venivo da Parigi. L’effetto non era male. Scaricai il mio zaino ed entrai nell’albergo quattro stelle. In camera, come prima cosa aprii il frigo. Due birre, sei o sette bottigliette di alcol, minuscole. Poco, ma meglio di niente. Bevvi una birra e un paio di bottigliette nane. Mi feci una doccia. La polvere parigina finì in un buco insieme all’acqua di Cuneo. Non avrebbero mai avuto niente da dirsi.
(Trappola per ubriachi)

Incipit tratto da:
Titolo: Se mai un giorno
Autore: Marco Vichi
Casa editrice: Guanda

Bibliografia Marco Vichi

Copertina di Se mai un giorno di Marco Vichi

Quarta di copertina / Trama

Un uomo alle prese con i dentisti, un altro con i mutui bancari, entrambi esasperati e alla fine beffati. Un inquietante vicino di casa con cui sarebbe stato meglio non avere rapporti. Una imprevedibile trappola per ubriachi nel corso di un festival letterario. L’intensa lettera alla figlia di un padre che ha speso la vita nei Servizi Segreti. Una bambina vittima di un padre orco. Due ragazzi che si avventurano di notte tra gli scaffali di una biblioteca attratti dall’incanto dei libri. Il lato buio di una vita normale. E poi un inedito, drammatico, affascinante Oriente, così lontano e allo stesso tempo così vicino… E ancora tanti uomini e donne, di questo e dell’altro mondo, tutti abitanti di un pianeta popolato di personaggi drammatici, comici, misteriosi, violenti o dolorosamente inermi, tutti a loro modo ribelli. Storie e destini che chiedono di essere ascoltati.
(Guanda)

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