L’amore quando c’era – Chiara Gamberale

Incipit L’amore quando c’era

Oggetto: Re: un abbraccio
Amanda. Ma pensa. «Fra tute le decerebrate che mi hai portato a casa, lo sai che quella è sempre stata la mia preferita?» mi ha detto mio padre, proprio quest’estate, in ospedale. Per fortuna il tumore ha fatto prestissimo: lui non vedeva l’ora di andarsene. È stata l’unica cosa che è riuscito a fare senza dare nell’occhio. Dolcemente, direi.
Non sarebbe male per nessuno vivere ottantadue anni come li ha vissuti lui e morire così.

Incipit tratto da:

    • Titolo: L’amore quando c’era
    • Autrice: Chiara Gamberale
    • Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di Chiara Gamberale

Copertina di L'amore quando c'era di Chiara Gamberale
Quarta di copertina / Trama

Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l’occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia – come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l’hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità?
Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità. Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza rimpianti: quell’alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità, e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di se stessa.
Forse solo l’antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi. O, invece, sono i compromessi la sola chiave della gioia possibile?
Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo. Come una mail inattesa, come un sms che giunge nella notte, come un tema scritto da ragazzi e ritrovato per caso: così la pienezza di un amore passato ci ritorna addosso all’improvviso, quasi a tradimento, con il rischio che tutto, al confronto, impallidisca. E allora bisogna decidere se guardare avanti – dove nulla è certo, ma tutto possibile – o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta ci chiama con il suo canto…
(Ed. Mondadori; Libellule Italiane)

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