Il bacio della medusa – Melania G. Mazzucco

Incipit Il bacio della medusa

Sfuggito alla tenda, un raggio di luce le accarezzava gli occhi. La prima sensazione fu la sete, poi il caldo. Spinse il naso oltre il piumino. Riconobbe due linee torte e intrecciate, che solo con una certa fatica divennero una spalliera, e poi una seggiola art nouveau da cui pendeva una camicia bianca. Qualcosa di trasparente flottava a un centimetro dal suo naso. Pigre bollicine abbarbicate alle pareti di un pretenzioso bicchiere di cristallo. Acqua di Vichy. Dove sono? si chiese, spaventata, perché non riconosceva la stanza, gli alamari della carta da parati, i rombi sulla tenda, la forma inedita della stufa, lo sgocciolio lontano di un lavabo, i rumori che salivano dalla strada (e parlavano di carrozze,di automobili e di qualcuno che vendeva lumache) e neanche se stessa. Allungò una mano sul cuscino, trovò soltanto gli estremi lunghissimi dei suoi capelli e una forcina. Realizzò vagamente di chiamarsi Norma, e di essere in procinto di svegliarsi, senza troppo desiderio di riprendere coscienza. Dalla finestra penetrava uno spiffero gelido, invernale. Aveva indosso una camicia da notte estranea, di batista corallina, e non sapeva dove si trovasse. La raggiunse e poi l’investì un sibilo, una tromba volgare, molto simile a una pernacchia.

Incipit tratto da:

Il bacio della medusa - Melania G. Mazzucco

Quarta di copertina / Trama
1905.
Fra i paesaggi luminosi della Costa Azzurra e le valli impervie delle Alpi Marittime si incrociano, in modo imprevedibile, le storie della ragazza selvaggia Medusa, del vagabondo Perù, della tormentata sposa Norma Boncompagni e dell’ambizioso conte Felice Argentero. Il lettore che ha imparato a conoscere Melania G. Mazzucco con Vita e Un giorno perfetto, ma nel 1996 si è lasciato sfuggire Il bacio della Medusa, ha ora l’occasione di riscoprire questo grande romanzo sul desiderio e sull’amore, che incanta e commuove con la sua storia visionaria, feroce e appassionata. Rileggendolo oggi, proviamo una sensazione ancora più entusiasmante di scoperta, di sorpresa, di innamoramento per questi indimenticabili personaggi, così fragili, così complessi e così veri. E siamo conquistati dalla grazia spietata, dalla profondità e dall’eleganza scintillante dello stile con le quali un intero mondo perduto viene ricreato davanti ai nostri occhi.
(Ed. Rizzoli; La Scala)

Bibliografia Melania G. Mazzucco