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Il birraio di Preston – Andrea Camilleri

Incipit Il birraio di Preston

Era una notte che faceva spavento, veramente scatusa. Il non ancora decino Gerd Hoffer, ad una truniata più scatisciante delle altre, che fece trimolare i vetri delle finestre, si arrisbigliò con un salto, accorgendosi, nello stesso momento, che irristibilemente gli scappava.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il birraio di Preston
    • Autore: Andrea Camilleri
    • Casa editrice: Sellerio

Bibliografia Andrea Camilleri

Il birraio di Preston di Andrea Camilleri

Risvolto di copertina / Trama
Si capisce, leggendo Camilleri, che il suo piacere letterario maggiore, raccontando vicende della provincia siciliana (fatti veri su cui trama e ordisce la finzione, e quindi in sé semplici se non fossero intricate dall’essere appunto siciliane), è quello di riportare il dialogo vivo. È un piacere che si comunica immediatamente al lettore, per la particolare forza comica dell’arte di Camilleri; ma assieme al piacere, poiché il linguaggio è la casa dell’essere, e con la stessa forza e immediatezza, si comunica una specie di nucleo di verità dell’essere siciliano. L’iperbole e il paradosso della battuta, cui corrispondono l’amara coscienza dell’assurdo in cui siamo e il dolore sordo per l’immutabilità di questa condizione. Camilleri inventa poco delle vicende che trasforma sulla pagina in vorticosi caroselli di persone e fatti – qui il fatto vero, conosciuto dalla celebre Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76, è il susseguirsi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile determinazione del prefetto di Caltanissetta, il toscano Bortuzzi, di inaugurare il teatro di Caltanissetta con una sconosciuta opera lirica, Il birraio di Preston. E anche in questo attenersi al fondo di verità storica c’è probabilmente un senso preciso: in Sicilia non serve attendere che la storia si ripeta per avere la farsa. La storia, per i siciliani, si presenta subito, al suo primo apparire, con la smorfia violenta e assurda della farsa.
(Ed. Sellerio; La memoria)

Bibliografia Andrea Camilleri

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