Devil Red – Joe R. Lansdale

Incipit Devil Red

A bordo della macchina di Leonard, lungo il marciapiede e sotto un lampione fracassato, stavamo guardando una casa a circa un isolato di distanza. La strada era buia e la casa vicina era altrettanto buia, mentre alle spalle di tutta quella roba c’era un campo da baseball abbandonato, con l’erba alta e bruciata dal sole estivo, ormai secca da un paio di mesi ma ancora intatta, i festoni ricurvi come lame di spade piegate all’estremità. Un vento autunnale e pungente spingeva tutt’attorno le foglie secche, e l’aria fresca entrava con effetto piacevole dai finestrini abbassati. Anche dietro il campo da baseball c’era un gran buio.
Tutta quella zona non era certo il luogo più indicato per il cazzeggio. Si rischiava di farsi ritrovare al mattino dentro un fosso con la gola tagliata, le tasche vuote e tracce di sperma – o, al limite, qualcosa di appuntito – dritte su per il culo. Il tipico posto in cui anche i topi sono di proprietà delle gang.
Fatto sta che eravamo lì. Vittime sacrificali del destino.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Devil Red
    • Autore: Joe R. Lansdale
    • Traduzione: Luca Conti
    • Titolo originale: Devil Red
    • Casa editrice: Fanucci

Bibliografia essenziale di Joe R. Lansdale

Devil Red di Joe R. Lansdale

Incipit Devil Red

We were parked at the curb in Leonard’s car, sitting near a busted-out streetlight. We were looking at a house about a block up. It was a dark house on a dark street next to another dark house, and beyond that was an abandoned baseball field grown up with summer-burnt grass that had died two months back but was still standing, the tops curved over like bent sword tips. A fresh fall wind was bullying some dead leaves about and we had the windows rolled down and the air was cool and soothing. Beyond the baseball field it was dark too.
The whole area wasn’t exactly what you’d call a great place to hang out. You did, there was a chance they’d find you next morning in a ditch with your throat cut, your pockets turned inside out, and sperm in your ass, or perhaps a sharp instrument. It was the kind of place where the mice belonged to gangs.
But there we sat. Sacrifices to fate.

Incipit tratto da:

Quarta di copertina / Trama
Non ancora paghi delle ultime avventure e dell’incontro con la leggendaria killer Vanilla Ride, Hap e Leonard decidono di continuare la loro attività di investigatori privati, anche se vorrebbero poterla svolgere nella legalità, una volta tanto. Il primo caso che affrontano, però, è uno dei più incredibili che sia mai capitato loro, e tra una specie di setta vampirica, una strampalata organizzazione di killer mercenari, Hap è sull’orlo di una crisi di nervi. Ma non c’è tempo per riposare: lui e Leonard sono troppo impegnati nel disperato tentativo di non farsi ammazzare da una serie di personaggi che li hanno presi di mira, tra cui il killer Devil Red, la Dixie mafia e una loro vecchia conoscenza, che potrebbe rivelarsi un prezioso alleato o il peggiore nemico mai affrontato.
(Ed. Fanucci; Vintage)

Bibliografia essenziale di Joe R. Lansdale