Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia

Incipit Il giorno della civetta

L’autubus stava per partire, rombava sordo con improvvisi raschi e singulti. La piazza era silenziosa. nel grigio dell’alba, sfilacce di nebbia ai campanili della Matrice: solo il rombo dell’autobus e la voce del venditore di panelle, panelle calde panelle, implorante ed ironica. Il bigliettaio chiuse lo sportello, l’autobus si mosse con un rumore di sfasciume. L’ultima occhiata che il bigliettaio girò sulla piazza, colse l’uomo vestito di scuro che veniva correndo; il bigliettaio disse all’autista «un momento» e aprì lo sportello mentre l’autobus ancora si muoveva. Si sentirono due colpi squarciati: l’uomo vestito di scuro, che stava per saltare sul predellino, restò per un attimo sospeso, come tirato su per i capelli da una mano invisibile; gli cadde la cartella di mano e sulla cartella lentamente si afflosciò.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il giorno della civetta
    • Autore: Leonardo Sciascia
    • Casa editrice: RCS; Corriere della Sera

Bibliografia Leonardo Sciascia

Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia

Quarta di copertina / Trama
“Il giorno della civetta” è uno dei romanzi più famosi di Leonardo Sciascia. Scritto nel 1961, il libro è una denuncia contro lo strapotere della mafia in Sicilia, terra natale del grande scrittore. La storia si svolge nel 1960. In un paesino vicino a Siracusa il presidente di una piccola cooperativa edilizia viene trovato assassinato a una fermata dell’autobus. Mistero sul movente e sui mandanti dell’omicidio. Le indagini del comandante dei carabinieri Bellodi non sono facili perché nessuno è disposto a parlare. Con il passare del tempo, restano coinvolti nel caso anche personaggi importanti. Ad un certo punto viene uccisa l’unica persona che aveva riconosciuto l’omicida mentre si allontanava dal luogo del delitto. Il capitano non si dà per vinto e, grazie alle indicazioni della vedova dell’ultima vittima, risale al pregiudicato che ha assassinato il dirigente edile. In seguito, dagli interrogatori si arriva ai nomi dei due mandanti dell’omicidio. Ma da questo momento la vicenda prende una piega ancora più drammatica. Arrivano le soffiate, ci sono i tradimenti: difficile capire da che parte sia la verità, Bellodi, che ha intuito come stanno i fatti, non avrà vita facile.
Con quest’opera Sascia scatta una fotografia sorprendente della società dell’epoca in un intreccio di lotte e giochi di potere clandestini.
(Ed. RCS; Corriere della Sera;I Grandi Romanzi)

Bibliografia Leonardo Sciascia