Il mago di Lublino - Isaac B. Singer

Incipit Il mago di Lublino

Quel mattino Yasha Mazur, o il Mago di Lublino, com’egli era conosciuto ovunque tranne che nella sua città natale, si destò di buon ora. Rimaneva sempre a letto per uno o due giorni, dopo aver fatto ritorno da un viaggio; lo sfinimento imponeva che indulgesse a un sonno ininterrotto. Sua moglie Ester gli portava dolciumi, latte, un piatto di minestra d’avena; lui mangiava e tornava ad appisolarsi. Il pappagallo strillava; Yokatan, la scimmia, batteva i denti; i canarini fischiavano e trillavano, ma Yasha, ignorandoli, si limitava a rammentare ad Ester di abbeverare le cavalle. Avrebbe potuto fare a meno di impartirle tali istruzioni; ella ricordava sempre di attingere acqua al pozzo per Kara e Shiva, le loro due giumente grigie, o, come Yasha le aveva soprannominate, Polvere e Ceneri.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il mago di Lublino
  • Autore: Isaac B. Singer
  • Traduzione: Bruno Oddera
  • Titolo originale: The magician of Lublin
  • Casa editrice: TEA
  • Bibliografia Isaac B. Singer

Il mago di Lublino - Isaac B. Singer

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