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Il mago di Lublino – Isaac B. Singer

Incipit Il mago di Lublino

Quel mattino Yasha Mazur, o il Mago di Lublino, com’egli era conosciuto ovunque tranne che nella sua città natale, si destò di buon ora. Rimaneva sempre a letto per uno o due giorni, dopo aver fatto ritorno da un viaggio; lo sfinimento imponeva che indulgesse a un sonno ininterrotto. Sua moglie Ester gli portava dolciumi, latte, un piatto di minestra d’avena; lui mangiava e tornava ad appisolarsi. Il pappagallo strillava; Yokatan, la scimmia, batteva i denti; i canarini fischiavano e trillavano, ma Yasha, ignorandoli, si limitava a rammentare ad Ester di abbeverare le cavalle. Avrebbe potuto fare a meno di impartirle tali istruzioni; ella ricordava sempre di attingere acqua al pozzo per Kara e Shiva, le loro due giumente grigie, o, come Yasha le aveva soprannominate, Polvere e Ceneri.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il mago di Lublino
  • Autore: Isaac B. Singer
  • Traduzione: Bruno Oddera
  • Titolo originale: The magician of Lublin
  • Casa editrice: TEA

Il mago di Lublino - Isaac B. Singer
Bibliografia Isaac B. Singer

Da questo romanzo il film Il mago di Lublino (The Magician of Lublin) per la regia di Menahem Golan (1978)

Locandina Il mago di Lublino

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