La magia di un buongiorno – Massimo Gramellini

Incipit La magia di un buongiorno

L’ultima scena del tenero Notting Hill offre una descrizione inedita della felicità: Julia Roberts con la testa appoggiata sulle ginocchia di Hugh Grant che legge un libro. Incredibile: si può avere Julia Roberts sulle ginocchia e leggere un libro. Anzi, a volte si può averla proprio perché si è capaci di leggere un libro.

Incipit tratto da:

Bibliografia Massimo Gramellini

La magia di un buongiorno di Massimo Gramellini

Quarta di copertina / Trama
“Fin dall’infanzia, la scrittura è l’unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell’imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile.
Questa è una selezione dei Buongiorno che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: La Stampa . Sono trecentosessantacinque, come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare.
Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l’imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all’amore dell’artigiano che rimane mezz’ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante.
Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un’illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci.”
(Ed. Longanesi; Il Cammeo)

Bibliografia Massimo Gramellini