Mao II – Don DeLillo

Eccoli che arrivano, marciando nella luce del sole d’America

Incipit Mao II

Eccoli che arrivano, marciando nella luce del sole d’America. In fila per due, l’eterno duetto ragazzo-ragazza, sbucano dalla pista al di là della staccionata del controcampo sinistro. La musica li attira sull’erba a dozzina, a centinaia, già troppi per contarli. Si ammassano così vicini, attraversando il vasto arco del fuoricampo, che l’effetto è quello di una trasformazione. Da una serie di coppie allacciate diventano un’onda ininterrotta, sempre più grande, che copre gli spazi aperti di blu marino e di bianco.

Incipit tratto da:
Titolo: Mao II
Autore: Don DeLillo
Traduzione: Delfina Vezzoli
Titolo originale: Mao II
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Don DeLillo

Copertine di Mao II di Don DeLillo

Incipit Mao II

Here they come, marching into American sunlight. They are grouped in twos, eternal boy-girl, stepping out of the runway beyond the fence in left-center field. The music draws them across the grass, dozens, hundreds, already too many to count. They assemble themselves so tightly, crossing the vast arc of the outfield, that the effect is one of transformation. From a series of linked couples they become one continuous wave, larger all the time, covering the open spaces in navy and white.

Incipit tratto da:
Title: Mao II
Author: Don DeLillo
Publisher: Viking Adult
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Che cosa unisce seimilacinquecento coppie di uno sposalizio di massa nello Yankee Stadium, un famoso scrittore ostinatamente misantropo e un funzionario svizzero ostaggio a Beirut? Dai funerali di Khomeini al massacro di Tienanmen, la realtà del mondo è che sette uomini senza nome posseggono tutto e ci muovono come trottole. La vita dello scrittore McGray di colpo s’intreccia con il terrorismo internazionale mentre una fotografa cerca di catturare le immagini della sua esistenza solitaria. Ancora una volta, DeLillo compone un affresco epocale dove le vite degli individui qualunque incontrano i grandi eventi della Storia, in uno spietato confronto fra destino personale e perpetuo movimento delle masse, incontrollabile solo all’apparenza. Come in altri suoi capolavori, DeLillo ritrae il mondo in una prospettiva planetaria la cui sorte sembra un’inevitabile, spontanea apocalisse collettiva. Lo fa con la sua solita ironia, elegante e tremenda, e con una beffarda voglia di provocazione.
(Ed. Einaudi; ET Scrittori)

Cronologia opere Don DeLillo