L’oca al passo – Antonio Tabucchi

Incipit L’oca al passo

Jacques de Chabannes, ignore di La Palisse, era un bravo generale francese che nel Cinquecento combatté in Italia e che morì in battaglia a Pavia. Ha legato inconsapevolmente il suo nome a un aggettivo che la austera vita militare non meritava, perché durante il suo elogio funebre qualcuno disse che un quarto d’ora prima di morire era ancora vivo. Da qui il termine «lapalissiano», che significa dire una cosa più che ovvia. Per esempio l’acqua è bagnata: lapalissiano.

Incipit tratto da:

L’oca al passo - Antonio Tabucchi

Quarta di copertina / Trama
L’antico gioco dell’oca, proprio così. Ma anche il passo dell’oca: l’eco di una marcia meccanica e minacciosa, e insieme la logica aleatoria del lancio dei dai dadi (in quale casella finirò). Collegando in una rete fitta di rimandi e connessioni avvenimenti apparentemente estranei o lontani fra loro, Antonio Tabucchi ricostruisce la trama di eventi a prima vista inspiegabili e senza costrutto, ne sonda i meccanismi e le ragioni, mostra come, casella dopo casella, i fatti che succedono qui come altrove fanno parte di un unico percorso logico. Ne escono disegnati, con sconcertante nettezza, bellicismo trionfante, terrorismo e antiterrorismo, neofascismo, razzismo, revisionismo, nuovi autoritarismi, le eterne e rinnovabili tentazioni totalitarie. Si può avanzare, arretrare, restare fermi in giro, cercare aiuto nella casella liberatoria: comunque si muova, il lettore avrà a che fare con le insidie di oggi, con le insidie di sempre. E imparerà a conoscerle meglio.
Come in una trama romanzesca questo libro imbriglia tutte le storie della nostra Storia sull’immaginaria scacchiera di un gioco lugubre e infantile. E ci mette in guardia. È tempo di essere estremamente vigili perché, come ha scritto un poeta, «quelle due file di denti aguzzi sono la prova evidente che i lupi non si nutrono di sogni». Ed è anche un appello alla nostra responsabilità individuale. «Il futuro», dice Tabucchi, «è di vostra competenza: pensateci voi».
(Ed. Feltrinelli; Super UE)

Bibliografia Antonio Tabucchi