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L’ospite – Grazia Deledda

Incipit L’ospite

Suonò l’Ave.
Margherita si fece rapidamente il segno della croce e mosse le labbra.
– Angelus… Angelus…
Non ricordava altro quella sera, perché ella ripeté la dolce parola almeno dieci volte. Poi le sue labbra pallide si fermarono del tutto, semiaperte, quasi ad aspirare il vento che recava, vibrando, i rintocchi dell’Ave. Ma, quando l’ultimo tocco morì tremando in lontananza, e tutto ritornò nel gran silenzio di prima, Margherita riprese la sua preghiera, gemendo, tanto che s’udiva il suo bizzarro latino:
– Angelus Domini nunziavit Maria e concepivit Spiritui Santo… Ave Maria, grazia piena… che freddo che ho, Dio mio… abbiate pietà di me. Dio ti salvi, Maria, piena di grazia, il Signore è teco… Oh dio, Dio mio, come soffro, come son triste… Ecce ancilla Domini…
Di questo passo lamentandosi, gemendo, con la testina appoggiata al tronco di un elce, ella disse la sua preghiera.
(L’ospite)

Incipit tratto da:

    • Titolo: L’ospite
    • Autrice: Grazia Delledda
    • Curatore: Roberto Mura
    • Casa editrice: Davide Zedda Editore

Bibliografia di Grazia Deledda

L'ospite di Grazia Deledda

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