Un regno di matite - Elias Canetti
Incipit Un Regno Di Matite
L’intermediario che non ha stima per nessuno.
Finezze della sottomissione. In quale strato profondo è andato a cacciarsi il no?
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
Pensa di sradicarsi un’altra volta.
Lei era ormai tutta pelle e gli sfiorò il dito.
Uno scrittore, del quale non una frase è necessaria, ma tutte sono velenose.
Euridama di Cirene vinse l’incontro di pugilato. In realtà l’avversario gli aveva rotto i denti, ma lui li aveva inghiottiti per evitare che l’altro se ne accorgesse.
Un’accusa che non conosce fine suscita odio. Un’accusa permanente è un’assurdità . Persino la faida aveva un tempo senso e tuttavia, per il nostro modo di sentire, non ne ha alcuno.
Incipit tratto da:
- Titolo: Un regno di matite: Appunti 1992-1993
- Autore: Elias Canetti
- Traduzione: Ada Vigliani
- Titolo originale: Nachtraege aus Hampstead: Aus den Aufzeichnungen 1954-1971
- Casa editrice: Adelphi