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Sangue dal cielo – Marcello Fois

Incipit Sangue dal cielo

Pioveva a puàles.
Getti possenti d’acqua ostinata andavano a schiantarsi contro la crosta granitica ammuffita di cespugli grassi.
Il cielo aveva posizionato l’artiglieria pesante al gran completo: obici e mortai. Acqua esplodeva in saette s’acciaio battendo sulle superfici grigio rosate delle rocce, deflagrando in una raggiera vaporosa di spilli acutissimi.
Al quarto giorno, le montagne, le vallate, i colli che circondavano sa bidda erano erano diventati una spugna incapace di assorbimento, rigurgitanti acqua inaccettabile. E la terra intorno cominciava a dire che ne aveva abbastanza come se ogni giorno ne valesse dieci e fossimo arrivati al quarantesimo del diluvio, quando, per quel pezzo di pane di Noè e per i suoi figli, fu chiaro che l’acqua aveva portato ancora acqua e che il cielo, diventato una brocca immensa, aveva versato pesanti biglie di vetro, contro il seccùme dei fieni, contro le terre seminate, contro le schiene lanate dei bestiami, contro i tetti di canna e le tegole, contro le crepe dei dirupi, contro il malanimo e l’invidia e l’avidità e la lussuria eccetera; ma era altrettanto chiaro, una colomba col ramoscello d’ulivo nel becco l’aveva dimostrato senza ombra di dubbio che tutto era finito, proprio in quel quarantesimo giorno. Perlomeno si era fissato un termine, insomma.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Sangue dal cielo
    • Autore: Marcello Fois
    • Casa editrice: Il Maestrale- Frassinelli

Bibliografia Marcello Fois

Sangue dal cielo di Marcello Fois

Quarta di copertina / Trama
Barbagia, fine Ottocento. Un ragazzo, accusato d’omicidio, si toglie la vita in carcere. Ma si è veramente ucciso Filippo Tanchis? Oppure qualcuno ha ritenuto più utile farlo tacere per sempre? Di questi e di tanti altri misteri si deve occupare Bustianu. Tempi duri per l’avvocato-poeta: un caso difficile da risolvere che lo porterà a confrontarsi soprattutto con se stesso, con le sue debolezze e le sue certezze. E non gli dà tregua una pioggia insistente e testarda che cesserà solo quando l’indagine verrà conclusa. La seconda avventura di Bustianu ha il colore torbido del sangue, la consistenza della pioggia desertica che si rovescia su una natura e su un paesaggio sfiniti. Ha il pulsare di un cuore turbato. Per paura e per amore. Dopo Sempre caro, Marcello Fois costruisce un nuovo affascinante romanzo. Che, come suggerisce Manuel Vázquez Montalbán nella Prefazione, “la riconferma di questo sorprendente investigatore, sommerso dal rapporto tra Natura e Delitto”. Nonché “la conferma di un singolare scrittore e l’apertura di un nuovo universo di finzione che guadagnerà sempre più lettori di incondizionata fedeltà”.
(Ed. Maestrale; Tascabili Narrativa)

Bibliografia Marcello Fois

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