Niente, più niente al mondo – Massimo Carlotto

Devo mettere a posto la spesa

Incipit Niente, più niente al mondo

Devo mettere a posto la spesa. Tra poco arriveranno e non voglio che trovino la casa in disordine. Ne troveranno solo nella sua camera ma lì niente più niente al mondo potrà mettere ordine.
Niente più niente al mondo servirà a mettere a posto le cose.

Incipit tratto da:
Titolo: Niente, più niente al mondo
Autore: Massimo Carlotto
Casa editrice: E/O

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertine di Niente, più niente al mondo di Massimo Carlotto

Quarta di copertina / Trama

Il racconto teso e vibrante di una “quotidiana” tragedia familiare. sullo sfondo la Torino dei quartieri operai che operai non sono più. L’arrivo e le difficoltà di convivenza con gli extracomunitari. La mancanza di lavoro. La totale assenza si prospettive di vita di “qualità”.: la pensione, la difficoltà di sbancare il lunario quando non si è più produttivi. L’essere consumatori, comprare per essere vivi. L’assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell’esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo. Lo stato che non più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all’interno della famiglia.
(Ed. e/o; Tascabili)

Indice cronologico opere Massimo Carlotto

Nordest – Massimo Carlotto e Marco Videtta

Era stato un mercoledì come tanti.

Incipit Nordest

Era stato un mercoledì come tanti. Un mercoledì d’inverno del Nordest. Nel corso della giornata le strade si erano riempite di pendolari e Tir. Lunghe file avevano intasato autostrade,statali e provinciali. A Padova e Vicenza, per l’ennesima volta, l’inquinamento aveva superato i limiti di legge. Il cavalcavia di Mestre, in piena notte, era ancora un serpentone di mezzi pesanti che avanzavano lentamente nei due sensi di marcia. Merci legali e illegali che andavano e venivano dai paesi dell’est. Quel giorno avevano chiuso i battenti altre quattro aziende, la più grossa aveva cinquantuno dipendenti. Altri quattro capannoni vuoti con la scritta affittasi, tradotta anche in cinese. Di capannoni aveva parlato nella mattina un docente di urbanistica della Facoltà di architettura di Venezia. Ai suoi studenti aveva spiegato che, a forza di costruire 2.500
capannoni l’anno, erano stati sottratti al paesaggio agrario ben 3.500 chilometri quadrati e che nella sola provincia di Treviso c’erano 279 aree industriali, una media di quattro per comune.

Incipit tratto da:
Titolo: Nordest
Autore: Massimo Carlotto e Marco Videtta
Casa editrice: E/O

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertine di Nordest di Massimo Carlotto e Marco Videtta
Quarta di copertina / Trama

Nordest, scritto a quattro mani da Massimo Carlotto e Marco Videtta, racconta un tema antico, il rapporto padri e figli, inserito nell’attualità del nordest italiano. Un territorio ricco e complesso, considerato la locomotiva dell’economia italiana che oggi sta vivendo una crisi epocale che ha determinato la fuga degli industriali verso Cina e Romania. Ed è proprio l’ambiente delle grandi famiglie industriali quello in cui matura il delitto di una giovane donna prossima al matrimonio. Sullo sfondo il “paese”, il nome non ha importanza perché in tutto il Nordest le grandi famiglie sono tutte uguali e il territorio non ha più identità.
Nordest è un noir che, a partire da un delitto, racconta l’illegalità diffusa che ha permesso di accumulare grandi ricchezze e un sistema economico che non si è mai posto problemi rispetto al saccheggio del territorio.
Personaggio principale è Francesco, rampollo della seconda famiglia più ricca del “paese”, giovane avvocato dal futuro già scritto che dovrà confrontarsi con il suo ambiente e scegliere tra verità e “normalità”.
Carlotto e Videtta, appassionati del genere, hanno scelto di mettere insieme le loro specificità per scavare più a fondo nella realtà del Nordest, per evidenziarne personaggi e contesti. Come sempre nei romanzi di Carlotto, la trama prende spunto da fatti realmente accaduti.
(Ed. e/o)

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