La contessa di ricotta – Milena Agus

Incipit La contessa di ricotta

La famiglia delle tre sorelle, nei primi anni dell’Ottocento, quando il re si rifugiò da noi in Sardegna per l’arrivo in Piemonte dei francesi, era ricca, ma non ancora nobile. Si dice lo sia diventata perché un antenato aveva fatto avere al re, sempre di malumore e sempre lì a sbraitare contro questo “corno di forca” di Sardegna e sempre a sbattere le porte del Palazzo Regio, delle bellissime stoviglie per apparecchiare degnamente la tavola.

Incipit tratto da:

    • Titolo: La contessa di ricotta
    • Autrice: Milena Agus
    • Casa editrice: Nottetempo

Bibliografia Milena Agus

Copertina di La contessa di ricotta di Milena Agus

Quarta di copertina / Trama

Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell’antico quartiere Castello di Cagliari. La maggiore, Noemi, sogna gli splendori perduti e tenta di ricostruirli con avarizia e puntiglio, mentre la seconda, Maddalena, sposata a Salvatore, sogna un figlio che non vuole venire, e l’ultima, detta ‘contessa di ricotta’ perché ha le mani e il cuore di ricotta, sogna l’amore. Ed è lei la sola ad avere un figlio, Carlino, indecifrabile terremoto e squisito pianista. Intorno alla famiglia e, alle sue tenaci illusioni, ci sono personaggi più solidi, più concreti, ma non meno sfuggenti, perché, dopotutto, solo le illusioni non fuggo-no: la vecchia tata, l’ombroso vicino, il pastore Elias… Milena Agus, nel suo quarto romanzo, ci riporta a quel mondo tutto suo dove incanto e disincanto si mescolano senza mai sciogliere il verdetto, il mistero; e dove ogni vita disegna la sua parabola come tante stelle cadenti, che appaiono e scompaiono in un fulgido cielo nero.
(Nottetempo; Narrativa)

Indice cronologico opere Milena Agus

Ali di babbo – Milena Agus

Incipit Ali di babbo

La nostra posizione è 39° e 9′ a nord dell’equatore e 9° e 34′ a est del meridiano di Greenwich. Qui il cielo è trasparente, il mare color zaffiro e lapislazzuli, la vegetazione profumata, le scogliere granitiche argento e oro. Nelle piccole zone coltivate, rubate alla macchia, sulla collina, fra i muretti a secco, brillano in primavera i fiori bianchi dei mandorli, in estate i pomodori rossi e in inverno i limoni.
Ma tutta questa bellezza spesso ci annoia e sentiamo il desiderio del mondo normale e ci viene il nervoso. Allora madame e io, per sfogarci, se non possiamo andare in città, facciamo delle cose anche assurde come tuffarci in mare d’inverno, correre per i duecento metri di mulattiera ripida che porta giù alla spiaggia senza fermarci e poi risalire sempre senza fermarci, nuotare al largo sino all’ultimo degli scogli affioranti, oppure andare a piedi a Cala Pira e Punta Is Molentis, d’estate, per fare il bagno all’alba prima dell’arrivo dei turisti, o a cogliere gli asparagi, appena finito l’inverno, e tornare qui contente e farci le frittate.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Ali di babbo
    • Autrice: Milena Agus
    • Casa editrice: Nottetempo

Bibliografia Milena Agus

Copertina di Ali di babbo di Milena Agus

Quarta di copertina / Trama

Nella smagliante Sardegna di Milena Agus , madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera come sono le storie che Milena Agus la nuova strepitosa scrittrice che si è rivelata con Mal di pietre. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché “senza la magia la vita è solo un grande spavento”.
Il terzo romanzo di Milena Agus, il terzo capolavoro.
(Ed. Nottetempo)

Indice cronologico opere Milena Agus

Mal di pietre – Milena Agus

Incipit Mal di pietre

Nonna conobbe il Reduce nell’autunno del 1950. Arrivava da Cagliari per la prima volta in Continente. Doveva compiere quarantanni, senza bambini perché su mali de is perdas glieli faceva sempre abortire nei primi mesi. Allora, con il suo soprabito a sacchetto e le scarpe alte coi lacci e la valigia del marito quando era sfollato in paese, fu mandata alle Terme per curarsi.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Mal di pietre
    • Autore: Milena Agus
    • Casa editrice: Nottetempo

Bibliografia Milena Agus

Copertina di Mal di pietre di Milena Agus

Quarta di copertina / Trama

Questo secondo romanzo di Milena Agus, accolto trionfalmente in Francia (quattro ristampe in un mese, 50.000 copie vendute), racconta la storia di una donna, del suo matrimonio e del suo amore extraconiugale con il Reduce, incontrato in un luogo termale, dove entrambi curano il “mal di pietre”, i calcoli renali che finiscono per identificarsi col mal d’amore. Perfetto e unico come una pietra preziosa, questo romanzo conferma le grandi qualità di scrittura di Milena Agus, una delle voci migliori della narrativa italiana.
(Ed. Nottetempo)

Indice cronologico opere Milena Agus

Da questo romanzo il film Mal di pietre per la regia di Nicole Garcia (Francia 2016)

Locandina Mal di pietre