Il giro dell’oca – Erri De Luca

Incipit Il giro dell’oca

Non so da quale madre potevi uscire al mondo, figlio che non ti posso dire figlio mio.
Stasera ascolti mentre ti racconto.
Altre volte parlo a un piatto, dentro il bicchiere, al muro. Esce la voce per il desiderio di ascoltarne una.
Stasera sei presente, parlo a te.
Leggevo il libro dove un uomo anziano inventa un figlio. È un falegname e se lo fa di legno. Gli piaceva l’idea di farsi dire babbo.
Sei apparso così, costola di un’altra storia, figlio di uno che fa con le parole, materia che non viene da un albero tagliato. La carta su cui scrivo, invece sì.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il giro dell’oca
  • Autore: Erri De Luca
  • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Il giro dell'oca di Erri De Luca

Quarta di copertina / Trama
Una sera, mentre rilegge Pinocchio, un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre – la donna con cui in gioventù lo concepì – decise di abortire. Alla fiamma del camino, il figlio gli appare già adulto, e quella presenza basta “qui e stasera” a fare la sua paternità.
Per tutta la notte, al figlio “estratto da una cena d’inverno” lui racconta “un poco di vita scivolata”. E così ecco l’infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria libertà, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato… Fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e il monologo diventa un dialogo, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull’importanza delle parole e delle storie. Un’indagine che, più che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca interiore – quasi una rivelazione.
Con Il giro dell’oca Erri De Luca scrive la sua storia più intima.
(Ed. Feltrinelli)

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