L’anno dei misteri – Marco Vichi

«Signora, ha bisogno di aiuto?»

Incipit L’anno dei misteri. Un’indagine del commissario Bordelli

«Signora, ha bisogno di aiuto?» chiese il commissario, affrettando il passo. La vecchietta voltò appena il viso, rallentò l’andatura fino quasi a fermarsi e aspettò che lo sconosciuto la affiancasse.
«Grazie, giovanotto» borbottò passandogli una borsa a rete piena di fagotti, che pesava non poco.
«Se mi chiama giovanotto, le porto la spesa a casa tutti i giorni» disse Bordelli, scacciando con una mano il fumo di un Ape che stava passando.
«Sono abituata a far da sola, e poi come dovrei chiamarla?» disse la vecchietta, riprendendo a muoversi.
«Purtroppo è da un pezzo che non sono più un giovanotto» continuò il commissario, facendo un po’ fatica a camminare così lentamente.
«Non faccia lagne, potrei essere sua madre.»
«Sta esagerando.»
«Be’, tra un mese compio ottantasei anni.»
«Non ci credo…» disse Bordelli, sinceramente stupito.
«E oggi è il mio onomastico.»
«Ah, sì?»
«La Befana!» disse la vecchietta, e le uscì un risolino pieno di fischi. Bordelli trovava che somigliasse più a una fatina che alla Befana, ma non glielo disse. Intanto pensava che la campagna, rispetto alla città, era davvero un altro mondo. E valeva anche per una città piccola come Firenze. Se in via Cavour si fosse offerto di portare la spesa a una vecchietta, avrebbe rischiato un’ombrellata in mezzo agli occhi, e magari la poverina sarebbe scappata chiamando i carabinieri.

Incipit tratto da:
Titolo: L’anno dei misteri.
Autore: Marco Vichi
Casa editrice: Guanda

Bibliografia Marco Vichi

Copertine di L’anno dei misteri di Marco Vichi
Quarta di copertina / Trama

È il 6 gennaio del ’69 e molti italiani si preparano a vedere la «finalissima» di una delle trasmissioni più popolari e seguite, Canzonissima. Anche il commissario Bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di casa: una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla… zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo tormenta: la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti…
(Ed. Guanda)

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