Il giardino di cemento – Ian McEwan

Incipit Il giardino di cemento

Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire. E se non fosse capitata in coincidenza con una pietra miliare nel mio sviluppo fisico, la sua morte sembrerebbe un fatto insignificante in confronto a quello che è successo dopo. Parlai di lui con le mie sorelle per tutta la settimana seguente al giorno in cui morì, e Sue di sicuro pianse un po’ quando gli uomini di sull’ambulanza lo rimboccarono in una in una vivace coperta rossa e lo portarono via. Era un uomo fragile, irascibile e ossessivo, con le mani e il viso giallastri. Includo qui la breve storia della sua morte solo per spiegare come mai le mie sorelle ed io ci trovammo con tanto cemento a nostra disposizione.

Incipit tratto da:

Il giardino di cemento - Ian McEwan

Incipit The Cement Garden

I did not kill my father, but sometimes I felt I had helped him on his way. And but for the fact that it coincided with a landmark in my own physical growth, his death seemed insignificant compared with what followed.My sister and I talked about him the week after he died, and Sue certainly cried when the ambulance men tucked him up in a brightred blanket and carried him away. He was a frail, irascible, obsessive man with yellowish hands and face. I am only including the little story of his death to explain how my sisters and I came to have such a large quantity of cement at our disposal.

Incipit tratto da:

  • Title: The Cement Garden
  • Author: Ian McEwan
  • Publisher: Vintage
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
«Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire». Chi racconta è Jack, un ragazzino sporco, foruncoloso, tenuto in disparte dalla famiglia; suo padre è un uomo fragile, irascibile e ossessivo, che un giorno decide di costruire un giardino roccioso: si mette al lavoro, ma muore di fronte all’indifferenza di Jack che non chiede aiuto. Julie, sorella maggiore, prime magliette scollate, primi amori tenuti segreti. Sue, due anni meno di Jack, sgraziata, sempre pronta a ritessere i difficili rapporti di famiglia. Tom, un bambinetto vivace, tutto preso dai suoi giochi e dai terrori scolastici. Infine la madre, slavata, sempre affaccendata in cucina oppure sprofondata nel letto di malata. Un balletto di «enfants terribles» che fanno pensare a Cocteau, a Vitrac, alla Compton Burnett, eppure sono anche banali; figli di una «cattività» familiare segnata da un esasperato sadismo.
Da questo libro è stato tratto l’omonimo film di Andrew Birkin con Charlotte Gainsbourg e Andrew Robertson.
(Ed. Einaudi; Tascabili Letteratura)

Bibliografia di Ian McEwan

Da questo romanzo il film Il giardino di cemento (The Cement Garden) per la regia di Andrew Birkin (1992)

Locandine Il giardino di cemento