La musica provata – Erri De Luca

Incipit La musica provata

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille/l’ira funesta. Inizia così l’Iliade nella traduzione di Vicenzo Monti, che ho studiato al liceo. Monti non conosceva a sufficienza il greco e si servì di traduzioni in latino. A scuola s’imparava pure la strofetta ironica del rivale Pindemonte, che lo definì: Vincenzo Monti cavaliero/ gran traduttor dei traduttor d’Omero.
La memoria ha dei puntigli irritanti: perché non posso disfarmi di questa cianfrusaglia scolastica? Perché sono costretto a ricordare perfino Finché la barca va lasciala andare?
Non c’è modo di premere il tasto “cancella”.

Incipit tratto da:

  • Titolo: La musica provata
  • Autore: Erri De Luca
  • Casa editrice: Feltrinelli

La musica provata di Erri De Luca
Quarta di copertina / Trama
Erri De Luca e la scoperta della musica. La musica della scrittura, certo, ma anche la musica che si ascolta, che colma le nostre giornate, la musica che si canta. Questa “musica provata” comincia sui banchi del liceo con il celebre invito omerico alla Musa “Cantami o diva del Pelide Achille”, con la Napoli delle canzoni ottocentesche, con Ciccio Formaggio, con le incisioni beetho­veniane di Arturo Toscanini, e prosegue dentro i canti di Pete Seeger negli anni sessanta, Il disertore di Boris Vian, le canzoni scritte o rimaneggiate insieme all’amico Gian Maria Testa, l’armonica di Mauro Corona. Ci sono le bombe di Sarajevo e la memoria dei canti della fatica, quelli legati alla terra, quelli legati al lavoro operaio, c’è la voce cristallina di Antonella Ruggiero, e quella di Noa. C’è il Mediterraneo. C’è tutta una vita che prova a intonare la voce.
(Ed. Feltrinelli)

Bibliografia Erri De Luca