Il vangelo secondo Gesù – José Saramago

Incipit Il vangelo secondo Gesù

Si vede il sole in uno degli angoli superiori del rettangolo, quello alla sinistra di chi guarda, e l’astro re è raffigurato con la testa di un uomo da cui sprizzano raggi di luce pungente e sinuose lingue di fuoco, come una rosa dei venti indecisa in quali direzioni puntare, e quel viso ha un’espressione piangente, contratta da un dolore inconfortabile, e dalla bocca aperta emette un urlo che non potremo udire, giacché nessuna di queste cose è reale, quanto abbiamo davanti è solo carta e colore, nient’altro.

Incipit tratto da:
Titolo: Il vangelo secondo Gesù
Autore: José Saramago
Traduzione: Rita Desti
Titolo originale: O Evangelho segundo Jesus Cristo
Casa editrice: Bompiani

Bibliografia José Saramago

Copertine di Il vangelo secondo Gesù di José Saramago
Quarta di copertina / Trama

José Saramago, scrittore che nelle sue opere ha raccontato di re e assedi, di rivoluzioni e conquiste, di conventi e latifondi “affronta” in questo libro le pagine del Nuovo Testamento dove si narra la vita di Cristo, da Betlemme al Golgota. Sullo sfondo di una Palestina sconvolta da occupazioni sanguinose, adattando personaggi e resoconti di testi sacri e apocrifi, con la suprema prosa che ha contraddistinto i momenti più alti del suo percorso letterario, nel Vangelo secondo Gesù Saramago mette in scena il dramma di un uomo che negli enigmi della fede insegue una salvezza irraggiungibile e propone una rappresentazione del divino fulgido e sconcertante: ne risulta un romanzo dove il reale si compenetra all’immaginario, il vero al falso, l’antico al nuovo.
(Ed. Bompiani; I Grandi Tascabili)

Indice cronologico opere José Saramago

Lucernario – José Saramago

Tra i veli oscillanti che popolavano il suo sonno

Incipit Lucernario

Tra i veli oscillanti che popolavano il suo sonno, Silvestre cominciò a udire rumori di stoviglie e avrebbe quasi giurato che dalle trame larghe dei veli trasparissero dei chiarori. Stava per irritarsi, ma all’improvviso si rese conto che si stava svegliando. Strizzò gli occhi più volte, sbadigliò e rimase immobile, mentre sentiva il sonno allontanarsi lentamente. Con mossa rapida si sedette sul letto. Si stiracchiò, facendo schioccare le articolazioni irrigidite delle braccia. Sotto la maglia, i muscoli del dorso si tesero e vibrarono. Aveva il torace robusto, le braccia grosse e dure, le scapole ricoperte da muscoli incordati. Aveva bisogno di quei muscoli per il suo mestiere di calzolaio. Le mani, le aveva come pietrificate, la pelle delle palme tanto ispessita che avrebbe potuto anche infilarci un ago, senza sanguinare.

Incipit tratto da:
Titolo: Lucernario
Autore: José Saramago
Traduzione: Rita Desti
Titolo originale: Claraboia
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia José Saramago

Copertine di Lucernario di José Saramago
Quarta di copertina / Trama

L’azione si svolge a Lisbona a metà del XX secolo, in un palazzo di un quartiere popolare non meglio identificato dove vivono sei famiglie. Su questa scena si animano personaggi minati da tristezza e rimpianto le cui esistenze paiono ravvivarsi solo per l’improvvisa eco di un concerto di musica classica trasmesso alla radio, che per un attimo riapre il mondo al bagliore della bellezza; o per l’instancabile elaborazione delle strategie fatte di piccole ipocrisie e compromessi, con cui si tenta di fugare la minaccia dell’indigenza o di realizzare le aspirazioni conformista della piccola borghesia.
Un universo circoscritto di mantenute, mogli tradite e dolenti, uomini sconfitti dalla vita che hanno rinunciato al futuro a cui fanno da contrappunto gli inserti del diario di una giovane sognatrice, vittima di una vicenda dalla morbosità inaspettata, o ancora le pagine di grande letteratura disseminate in forma di lunghe citazioni; ma soprattutto, gli ideali del protagonista Abel, giovane intellettuale libertario, figura paradigmatico di un determinato universo politico, specie se si tiene in considerazione il contesto in cui il romanzo fu scritto, ovvero gli anni bui del Portogallo salazarista, paese isolato, retrivo e misero dominato da una dittatura fascista.
Palesemente debitore della tradizione del grande romanzo russo da un lato e della coeva generazione dei neorealisti portoghesi dall’altro, Lucernario mostra già evidenti le qualità destinate a caratterizzare il corpus del Saramago più noto: profondo scavo pscicologico dei personaggi, grande respiro narrativo, capacità di catturare l’attenzione del lettore.
(Ed. Feltrinelli; Narratori)

Indice cronologico opere José Saramago

Storia dell’assedio di Lisbona – José Saramago

Incipit Storia dell’assedio di Lisbona

Ha detto il revisore, sì, il nome di questo segno è deleatur, lo usiamo quando abbiamo bisogno di sopprimere e cancellare, la parola stessa lo dice, e vale sia per lettere singole che per parole intere, Mi ricorda un serpente che si fosse pentito al momento di mordersi la coda, Ben detto, dottore, davvero, per quanto siamo aggrappati alla vita, perfino una serpe esiterebbe dinanzi all’eternità, Mi faccia il disegno, ma lentamente, È facilissimo, basta prendere il verso, guardando distrattamente si pensa che la mano stia tracciando il terribile cerchio, invece no, noti che non ho chiuso il movimento qui dove l’avevo cominciato, ci sono passato accanto, all’interno, e adesso proseguirò verso il basso fino a tagliare la parte inferiore della curva, in fondo sembra proprio la lettera Q maiuscola, niente di più, Che peccato, un disegno che prometteva tanto, Accontentiamoci con l’illusione della somiglianza, ma in verità le dico, dottore, se posso esprimermi in stile profetico, che l’interessante della vita è sempre stato proprio nelle differenze, Che cosa c’entra questo con la revisione tipografica?, Gli autori vivono nelle loro epoche, non sprecano quel prezioso sapere in cose insulse e insignificanti, lettere ferite, scambiate, invertite, ché li classificavamo così i difetti al tempo della composizione manuale, differenza e difetto, allora, erano tutt’uno,

Incipit tratto da:
Titolo: Storia dell'assedio di Lisbona
Autore: José Saramago
Traduzione: Rita Desti
Titolo originale: História do Cerco de Lisboa
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia José Saramago

Copertine di Storia dell'assedio di Lisbona di José Saramago
Quarta copertina/Trama

La História do Cerco de Lisboa esce in Portogallo nel 1989 e in Italia nel 1990: un libro divertente e divertito, quasi una sfida a coloro che definivano Saramago romanziere storico. Perché qui il tema stesso del romanzo è non già la ricostruzione della realtà storica, ma lo stravolgimento della storia, la sua negazione per mezzo di un «non» che il correttore di bozze Raimundo Silva introduce surrettiziamente in un’ennesima storia canonica dell’assedio della città di Lisbona: quello del 1147, in cui i Crociati, provenendo dal Nord nel loro viaggio verso la Terrasanta, avrebbero dato una mano al re Afonso Henriques nella sua azione di «Reconquista» del territorio del futuro regno di Portogallo.
Questo è quanto dice la storia ufficiale. Ma il correttore avrà l’audacia di trasgredire, di scrivere «no»: I Crociati «non» avevano per nulla aiutato i portoghesi. E cambia la Storia. Quella scritta e la sua. E con leggerezza e maestria Saramago intreccia altre storie: quella del presente, nel XX secolo, tra Raimundo e Maria Sara, funzionaria della casa editrice e «assediata» dal correttore, e quella del passato, nel XII, tra il soldato Mogueime, eroe della presa di Santarém, e la bella bella amata galiziana Ouroana, anch’essa assediata sotto le mura di Lisbona…
(Ed. Einaudi, Tascabili Letteratura)

Cronologia opere José Saramago